Sicurezza
I gessi di Lipchitz a Palazzo Pretorio
Fra dieci giorni l’inaugurazione della mostra ma da oggi i dettagli dell’artista sono già online
PRATO. Tra 10 giorni, verrà inaugurata la mostra dei gessi donati dalla Fondazione Jaques Lipchitz, ma per tantissimi pratesi sarà soprattutto la prima occasione per visitare il pimo piano di Palazzo Pretorio, chiuso per lavori da troppi anni.
In questi giorni lo storico palazzo è tornato a “vivere” proprio per completare l'allestimento dei 21 gessi e dei 43 disegni del maestro lituano, donati a Prato grazie all’intervento del collezionista Giuliano Gori . Queste opere, non appena giunte a Prato dagli Stati Uniti dov’erano conservate in un deposito, sono state restaurate dagli specialisti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, cosicchè ora si possono intravedere le impronte delle mani dell’artista di origine ebraica su questi gessi, da cui sono stati realizzati i bronzi.
«Questa mostra sarà una clamorosa scoperta perché in Italia, si conosce ben poco di Lipchitz, uno dei maggiori scultori del Novecento a livello internazionale, amato da Picasso e Modigliani», spiega l’assessore alla cultura del comune Anna Beltrame, rimasta particolarmente affascinata da questo grande scultore cubista, arrivando a seguire giorno per giorno il restauro allestito nei locali sotto l’assessorato in via Santa Caterina. Tra le opere in mostra sono di particolare suggestione i modelli per la monumentale cancellata della Roofless Church in Indiana e per la scultura "Between Heaven and Earth", sulla cui epigrafe si legge: «Jacob Lipchitz, Ebreo, fedele alla religione dei suoi antenati, ha creato questa Vergine per una migliore intesa fra gli esseri umani su questa terra così che lo Spirito possa prevalere».
Il maestro morì a Capri nel 1973, a 82 anni, ma le sue spoglie furono portate a Gerusalemme dove fu cremato. Venerdì 22 marzo l’inaugurazione ufficiale alla presenza dei famigliari dell’artista, accompagnati da Giuliano Gori e dal direttore dell’Opificio delle pietre dure di Firenze, il pratese Marco Ciatti.
La mostra sarà aperta a ingresso libero, fino al 26 maggio, tutti i giorni, eccetto il martedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Durante il periodo della mostra sono previste molte occasioni organizzate dall'assessorato alla cultura del Comune per approfondire la conoscenza di Lipchtiz e del suo ruolo di protagonista del Novecento, ma tutti i dettagli sono già visibili sul sito internet www.palazzopretorio.prato.it che sarà attivo proprio a cominciare da oggi. Un modo per aggiornarsi e arrivare all’inaugurazione della mostra con una conoscenza più dettagliata dell’artista le cui opere rimarranno d’ora in avanti a Prato.
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