Sicurezza
Grassi snc: lettere anonime ai dipendenti
Minacce a chi si è rivolto all’Ispettorato del lavoro facendosi riconoscere gli stipendi non pagati
PRATO. E’ ancora lontana da una soluzione la crisi che ha colpito la ditta Grassi snc. La trattativa per l’allargamento della compagine societaria sembra ancora in essere ma ormai da settimane non ci sono novità ufficiali nonostante la proprietà parlasse di una chiusura per i primi dieci giorni di gennaio.
A distanza di mesi i dipendenti devono ancora riscuotere gli stipendi arretrati e nei giorni scorsi si sono fatti riconoscere il credito di sei mesi di stipendio dall’Ispettorato del lavoro.
Un pro forma dal momento che con un concordato aperto l’unica cosa da fare per i creditori privilegiati (che sarebbero meno favoriti in caso di fallimento) è aspettare che la procedura abbia i soldi sufficienti e, per questo caso specifico, avverrà solo al momento in cui andrà in porto l’ingresso nella compagine societario di un nuovo socio.
Intanto a riprova che la situazione non è affatto semplice solo adesso si è saputo di una situazione al vetriolo con lettere di minaccia nei confronti di un piccolo gruppo di dipendenti che si sono rivolti all’Ispettorato per farsi riconoscere i crediti avvenuta a ottobre dopo alcune settimane dalla votazione favorevole per pochi voti al concordato.
Nella lettera anonima, con qualche errore di grammatica, e arrivata a uno dei lavoratori si legge «se hai le p...dillo davanti a tutti. Attenzione qualsiasi cosa ci succeda a noi dipendenti per colpa tua poi veniamo tutti sotto casa tua. Vergognati schifoso».
Nella busta era contenuto un articolo di giornale sull’omologa del concordato Grassi e la lettera di minaccia. Il lavoratore nella denuncia presentata ai carabinieri e diffusa solo nei giorni scorsi mette in evidenza come sia preoccupato per la sua incolumità ma anche come trovi strano che un’azienda, nata dal concordato, possa fare nuovi debiti.
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