Attenzione
Allagato l’ufficio del pubblico ministero del caso Ruby
Infiltrazioni d’acqua al terzo piano del Palazzo di giustizia, dove lavora Antonio Sangermano, oggi impegnato a Milano
Il sostituto procuratore Antonio Sangermano è impegnato a Milano nel processo sul caso Ruby e nel frattempo il suo ufficio si allaga. Accade al terzo piano del Palazzo di giustizia di Prato, dove stamattina gli impiegati amministrativi si sono accorti che c’era una copiosa infiltrazione d’acqua dal tetto, che aveva creato una pozza nell’ufficio. L’acqua ha impregnato anche alcuni fascicoli. Dopo un sopralluogo del procuratore capo Piero Tony è stato necessario sgomberare l’ufficio da decine di fascicoli e dal computer del magistrato, che è stato avvertito per telefono. Intorno alle 12 un sopralluogo è stato fatto anche dai vigili del fuoco.
Stamattina il sostituto Sangermano, insieme alla collega Ilda Boccassini, ha chiesto la visita fiscale nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi che aveva invocato il legittimo impedimento a presenziare al processo per problemi di salute (e si è opposto anche al legittimo impedimento per i difensori di Berlusconi che volevano partecipare a una riunione del Pdl).
I problemi di infiltrazioni d’acqua nel Palazzo di giustizia pratese non sono nuovi. Già nel recente passato si erano verificati nel corridoio del secondo piano che porta all’aula del Tribunale. E questo inverno ci sono stati anche problemi con l’impianto di riscaldamento, che hanno costretto spesso il Tribunale a trasferirsi in un’aula più piccola e meglio riscaldata.
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