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A Prato cresce il pericolo insolvenza per le imprese

A Prato cresce il pericolo insolvenza per le imprese

A fine dicembre, secondo l’Osservatorio di Crisis D&B, il 9,21% delle società rischiava di generare insoluti nei confronti dei fornitori

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A fine dicembre 2012 il 9,21% delle imprese di Prato presentava un'alta rischiosità di generare insoluti commerciali nei confronti dei propri fornitori nei 12 mesi successivi. Al contempo, il 56,87% delle imprese attive in provincia si caratterizzava per una rischiosità media, il 28,04% per una rischiosità medio – bassa mentre per il restante 5,88% dei casi si osservava una rischiosità bassa.

Dall’analisi comparata degli ultimi 5 anni emerge un netto peggioramento della rischiosità commerciale in provincia di Prato con le imprese inserite nella fascia a massima rischiosità che passano dal 6,06% di fine dicembre 2008 al 9,21% di dicembre 2012. Nel medesimo periodo la percentuale di imprese caratterizzate da una bassa rischiosità potenziale, invece, è leggermente calata, passando dal 10,13% del 2008 fino al 5,88% di fine 2012.

È quanto emerge dall’Osservatorio sulla rischiosità commerciale realizzato da Crisis D&B, società del Gruppo Crif specializzata nelle business information, che analizza il grado di affidabilità delle imprese italiane e la loro capacità di fronteggiare gli impegni presi nei confronti dei propri fornitori, con la conseguente probabilità di generare insoluti commerciali nei 12 mesi successivi.

Nel confronto con le altre province toscane Prato si colloca nella media per quanto riguarda l'affidabilità commerciale. La classifica delle province a più elevata rischiosità infatti vede al primo posto Massa – Carrara con il 12,25%, la percentuale più alta in regione, seguita da Livorno (10,24%), Lucca (10,02%), Pistoia (10%), Prato (9,21%), Pisa (9,11%), Firenze (8,77%), Arezzo (8,62%) ed infine Grosseto (8,51%) e Siena (8,33%).

Per quanto riguarda la classifica della bassa rischiosità potenziale, invece, la migliore performance spetta a Siena con l'8,71% di imprese potenzialmente affidabili, seguita ancora da Grosseto con l'8,05%. Vengono poi Arezzo (6,9%), Firenze (6,68%), Pistoia (6,15%), Pisa (5,95%), Prato (5,88%), Livorno (5,7%), Lucca (5,58%) ed in ultima posizione Massa - Carrara con appena il 4,75% a bassa rischiosità.

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