Il Tirreno

Prato

Le sale rischiano di restare vuote per 9 mesi

Nessuna esposizione in programma dopo la collettiva che verrà inaugurata il prossimo 24 marzo

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PRATO. Il Centro Pecci chiuso dai primi di luglio almeno fino alla primavera 2014? Sarà proprio così perché non c’è nessuna mostra in programma dopo la chiusura del museo per le ferie estive, quest’anno anticipate alla prima decina di luglio, quando chiuderà la collettiva “La scena della pittura oggi” al via dal prossimo 24 marzo. Una chiusura dovuta ad un doppio motivo, innanzitutto la mancanza di una direzione artistica, visto che il contratto dell’attuale direttore Marco Bazzini scade a fine giugno, mentre è ormai certo che il nuovo edificio museale disegnato da Maurice Nio deve essere “collegato” alla “vecchia” struttura progettata da Italo Gamberini .  Se poi, oltre al collegamento, verranno risistemate anche le coperture e le parti in ferro, da anni rugginose, della struttura, non ci sarà davvero spazio per allestire altre mostre prima di quella inaugurale prevista per la primavera 2014.

Nel frattempo però c’è un importante novità per la sicurezza del museo e delle opere in mostra, perché è stato installato un moderno impianto di videosorveglianza, sia per le sale espositive sia per gli spazi esterni. Ma torniamo ai tempi attuali, con la mostra aperta da sabato 24 marzo sul figurativo contemporaneo a cura di Marco Bazzini e David Ferri, promossa dalla Regione e dal Comune con il contributo della Provincia,nell’ambito del progetto regionale “Toscanaincontemporanea2012”, voluto dall’allora assessore alla cultura Edoardo Nesi. Sono oltre una cinquantina di opere realizzate da artisti internazionali, nati dopo gli anni Sessanta, Richard Aldrich,  Mamma Andersson, Helene Appel, Michael Bauer, Luca Bertolo, Joe Bradley, Peter Linde Busk,  Pierpaolo Campanini, William Daniels, Avner Ben – Gal, Thomas Helbig, Merlin James, Rezi van Lankveld, Katy Moran, Marco Neri, Alessandro Pessoli, Tal R, Matthias Weischer. In contemporanea negli spazi al piano terra del museo, a cura di Stefano Pezzato, tre eventi, con un articolato percorso espositivo i per “Intercamera plastica”, l’ ambiente monocromatico praticabile realizzato da PaoloScheggi, che entra nella collezione permanente del museo.In mostra anche alcuni vestiti della "sarta intellettuale" di origine fiorentina Germana Marucelli, dipinti da Scheggi nel 1961-2 oggi conservati a Milano.

E poi nella lounge la mostra “Zone riflesse. La vita e le opere di Paolo Scheggi nella fotografia di Ada Ardessi”. Infine    nella biblioteca del  Cid/Centro Arti visive fino al 2 giugno in esposizione i libri di Ettore Sottsass. Tutti gi eventi sono visibili tutti i giorni 10-19, chiuso il martedì e 1° maggio.   (r.t.)

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