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Prato

Acqua sopra e sotto la scuola elementare

Acqua sopra e sotto la scuola elementare

A Paperino la falda riempie le vasche del seminterrato e piove dal tetto della palestra. I genitori sono preoccupati

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PRATO. Quando si dice fare acqua da tutte le parti. Sotto terra per colpa delle falde acquifere, dal cielo con la pioggia che penetra e s’infiltra dal tetto. Non stiamo parlando di un edificio datato perché la struttura in questione è nuova di zecca, inaugurata appena un anno e mezzo fa: si tratta della scuola primaria di Paperino in via Como, quella dei lavori eterni iniziati nel 2008 dalla giunta Romagnoli e terminati dalla giunta Cenni a metà 2011 dopo varie vicissitudini, tra cui il ritrovamento di reperti archeologici e una multa alla prima ditta per ritardo nella consegna.

Nelle aule non c’è traccia di umidità, tiene a rassicurare l’assessore competente Rita Pieri: un mese e mezzo fa, per scrupolo dell’architetto Luca Piantini (responsabile dell'edilizia scolastica), fu installato nei locali un “pinguino” deumidificatore. La madre di tutti i problemi è una falda acquifera monitorata costantemente dall’ufficio comunale, ma che semina preoccupazione fra le mamme degli alunni perché succede che, di tanto in tanto, si allaghi il seminterrato.

«Un mese fa è venuta un’autobotte a drenare l’acqua traboccante dalle vasche nel seminterrato che servono a proteggere dalla falda sotto la scuola - racconta Stefania, una mamma - Abbiamo fatto di recente una riunione interclasse per fare il punto della situazione, tenuta sotto controllo dalla dirigente scolastica e dall’amministrazione».

Un altro problema denunciato è quello dell’infiltrazione di acqua dal tetto nella palestra. «Quando la giunta Cenni si è insediata trovammo già le fondamenta dell’edificio - fa notare l'assessore Pieri -Forse quella scuola andava edificata da qualche altra parte anche se, per onestà intellettuale, devo dire che il problema della falda acquifera riguarda tutto il territorio di Prato sud. Nelle settimane scorse ho ricevuto una delegazione di genitori che ho tranquillizzato: non c’è pericolo di umidità, l’edificio è stabile, nuovo e funzionale alle esigenze didattiche. Quanto alle infiltrazioni dal tetto, non ne sono al corrente ma le risorse per la manutenzione dell’edilizia scolastica sono tutte in bilancio».

Una storia infinita quella della scuola elementare di Paperino, facente parte dell’istituto comprensivo “Primo Levi”, i cui lavori furono appaltati durante la giunta Romagnoli. Le famiglie di Paperino aspettano ora il raddoppio dell’edificio di via Como (quando ci sarà spazio per altre dieci classi), inserito nel piano triennale delle opere pubbliche della giunta.

«Per quanto riguarda la scuola di Paperino, esiste un contenzioso con la ditta che non ha eseguito i lavori a regola d’arte anche sul tetto» fa sapere la presidente della Circoscrizione Sud Luisa Peris. Che ha ben presente il problema del rialzo della falda acquifera con conseguenti rischi d’allagamento, tanto da scrivere due anni fa una lettera a Comune e Provincia per denunciare il fenomeno anche nella zona di Paperino, San Giorgio e Fontanelle.

Maria Lardara

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