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Tablet e navigatori per trovare i dispersi

VALBISENZIO. Addio alle operazioni di ricerca dispersi caratterizzate da uno spiegamento eccessivo di uomini e risorse: le amministrazioni della val di Bisenzio hanno ideato “Quovadis” un sistema per...

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VALBISENZIO. Addio alle operazioni di ricerca dispersi caratterizzate da uno spiegamento eccessivo di uomini e risorse: le amministrazioni della val di Bisenzio hanno ideato “Quovadis” un sistema per ottenere le giuste coordinate per cercare le persone che si sono perse. «A seguito degli episodi che si sono verificati a settembre quando per salvare due persone sono stati utilizzati due elicotteri e 60 uomini- spiega Primo Bosi assessore alla protezione civile del comune di Vaiano – abbiamo iniziato una valutazione su come risolvere un problema che costantemente si pone sul territorio». I due tecnici ideatori del progetto Rodolfo Ricò e Roberto Bartoli sono partiti da una constatazione semplicissima; il telefono cellulare può diventare uno strumento di sicurezza, da qui l'idea di far dialogare le applicazioni con un sistema Gis che attinge alle mappe messe a disposizione da Regione e Provincia, incrociando i dati si ottiene la corretta posizione, corredata di dati importanti, come ad esempio la vicinanza con le strade, oppure la presenza di spazi dove eventualmente far atterrare l'elicottero. I dati poi verranno girati su un tablet che farà da navigatore per i soccorritori. E' possibile inviare anche un breve messaggio per dare informazioni sulla salute del disperso. «I telefonini delle nuove generazioni – ha sottolineato Ricò – sono dotati di interessanti applicazioni in grado di dialogare con noi, per questo consigliamo di attivarle prima di intraprendere una passeggiata nei boschi». Il progetto piace anche alla Provincia, l'assessore alle innovazione dei processi di governo e sistema informativo Alessio Beltrame si è impegnato a sostenere una campagna informativa su Quovadis. «Un' ottima proposta che permetterà di avere soccorsi più efficienti a costi bassi». Anche l'assessore al patrimonio del comune di Vernio Giovanni Morganti apprezza la proposta. «Lo scorso anno – spiega – abbiamo portato avanti una campagna informativa tramite sms, a usufruirne sono stati anche tante persone anziane che sono venute in comune per attivare il servizio. Segno che il telefono inizia ad essere visto anche in un' ottica di servizio». Entro aprile “Quovadis” diventerà operativo.

Alessandra Agrati

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