Maxi-furto di alcolici al Pecci Bar
I ladri svuotano il deposito del locale accanto al Museo di arte contemporanea
PRATO. Hanno fatto le cose in grande i ladri che la scorsa notte hanno svuotato il deposito di alcolici del Pecci Bar, accanto all’omonimo museo di arte contemporanea in viale della Repubblica.
Il furto è stato scoperto ieri mattina ed è stato un duro colpo per i giovani gestori del locale addossato al Centro di arte contemporanea, che dà direttamente sull’anfiteatro.
Uno dei gestori, arrivando al locale, si è accorto che il lucchetto della porta del deposito era stato rotto e ha subito intuito che cosa era successo. Un esame sommario del deposito ha confermato i sospetti.
I ladri hanno messo le mani su decine di casse di alcolici: vodka, whisky, rhum e simili.
La sfortuna ha voluto che nei giorni scorsi, in previsione di un incremento delle presenze al bar, i gestori avessero fatto un ordine più grande del solito. Hanno riempito il deposito di casse di liquori in certi casi molto costosi (basti pensare che una bottiglia della vodka più pregiata costa quasi 50 euro). I ladri dunque hanno colpito nel momento a loro più propizio, o forse hanno tenuto d’occhio il locale durante il rifornimento.
Sta di fatto che la scorsa notte, approfittando del buio, hanno rotto il lucchetto e si sono messi a saccheggiare il deposito.
Il Pecci Bar, tra l’altro, è un obbiettivo abbastanza facile perché l’anfiteatro è accessibile a tutti anche di notte ed è scarsamente illuminato. Dunque basta far attenzione a non fare troppo rumore e il gioco è fatto.
I ladri di alcolici hanno usato probabilmente un furgone, perché all’appello manca un intero pancale di liquori, che probabilmente non sarebbe entrato in una sola auto.
Il Pecci Bar è assicurato contro il furto e nonostante la disavventura anche ieri è rimasto aperto.
Sul posto hanno fatto un sopralluogo i carabinieri, che ora esamineranno le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza per capire se ci sono elementi utili alle indagini. (p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google