Finanza
Mano dura e il premio scende
Mano dura contro le truffe. Il presidente del Tribunale Genovese ha da tempo adottato la strategia della mano dura nei confronti delle richieste di danni sospette. «Tutti i casi che ci arrivano...
Mano dura contro le truffe. Il presidente del Tribunale Genovese ha da tempo adottato la strategia della mano dura nei confronti delle richieste di danni sospette.
«Tutti i casi che ci arrivano -spiega - e dove c’erano dubbi sulla dinamica dell’incidente abbiamo sempre dato incarico a un perito del Tribunale e nel caso si ravvisasse una incompatibi-
lità dei danni oltre alla condan-
na alle spese processuali ab-
biamo girato gli atti alla Procura per il reato di frode assicurativa e
nel caso della presenza di testi-
moni per falsa testimonianza.
Sono vicende che seguo perso-
nalmente: chi truffa provoca l’aumento del premio delle po-
lizze a tutti i cittadini».
La provincia di Prato è, in effetti, nel gruppo di testa della poco invidiabile classifica dei premi più alti per le polizze di responsabilità civile delle auto.
Secondo il “Libretto rosso delle assicurazioni” di Quattroruote, il confronto con la provincia di Pistoia, ad esempio, è sconfortante: lì le tariffe sono sensibilmente più basse, per ciascuna delle categorie prese in considerazione.
Ancora più basse, ad esempio, sono le tariffe praticate dalle compagnie in una grande città come Milano, mentre le tariffe napoletane sono ancora più alte di quelle praticate nella nostra provincia, ma si tratta di una ben a magra consolazione.
I più penalizzati sono i giovani maschi. Un diciottenne che voglia assicurare una Fiat Panda 1.2 non
spende meno di 1.640 euro
(Groupama); un ventiquat-
trenne con la Renault Scenic
1.6d deve sborsare 1.577 euro
(Direct Line); se la passa me-
glio una donna di 35 anni con
la Fiat Punto 1.2 (641 euro
con Direct Line).
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