Sicurezza
Grillini divisi sul referendum. «Meglio la petizione»
PRATO. Referendum sì, referendum no. D’altronde, la diversità di pensiero è il sale della democrazia. A pensarla diversamente sono le due anime pratesi del Movimento 5 Stelle, ai ferri corti fin dai...
PRATO. Referendum sì, referendum no. D’altronde, la diversità di pensiero è il sale della democrazia. A pensarla diversamente sono le due anime pratesi del Movimento 5 Stelle, ai ferri corti fin dai tempi delle ultime amministrative nel 2009, quando si divisero sull’appoggio al sindaco Cenni. Uniti nel dire no al potenziamento di questa infrastruttura che tanto danneggerebbe i pratesi, divisi nei metodi della protesta. Ma è l’onda di questo no che il comitato “No aeroporto” cerca di cavalcare, interloquendo sia con il Movimento 5 Stelle (Meetup134, quello che fa capo all’ex candidato in Senato per la Toscana ed ex candidato a sindaco Fausto Barosco) che con “Prato in movimento” (ex Meetup2 facente capo all’ex candidata in Senato Gianna Mannelli e alla famiglia Gufoni), mantenendo sempre la sua vocazione apolitica. I primi “grillini” propongono un referendum, i secondi rilanciano la petizione con la quale, già due anni fa, il comitato “No aeroporto” raccolse cinquemila firme. «Siamo due gruppi accomunati dall’appartenenza al Movimento 5 Stelle ma affrontiamo in modo diverso gli argomenti. Non è nostra intenzione entrare in polemica con l’altro gruppo – precisa Giuseppe Padovano, nuovo portavoce di “Prato in movimento” - ma il referendum potrebbe rivelarsi un’arma fragile senza un’adeguata informazione. Per capirsi, chi dovrebbe votare? Gli amministratori pratesi e quelli della piana hanno già espresso una posizione contraria. Meglio una petizione perché la Regione non deliberi nel vago: una c’era già, quella promossa dal comitato “No aeroporto”, che noi riproporremo già domenica prossima nel nostro gazebo in centro storico». Cinquemila firme contro il progetto di potenziamento dell’aeroporto sono intanto chiuse nel cassetto di Paolo Paoli, portavoce del comitato “No aeroporto”, che non esclude azioni legali appellandosi all’autorità di Bruxelles, complice una direttiva proposta dal commissario Almunia che fissa a 120 chilometri la distanza fra gli scali (Peretola si troverebbe stretta tra Pisa e Bologna). Nel frattempo trova una sponda nel Movimento 5 Stelle (ambedue i gruppi), mentre si dice deluso dalla mancanza di presa di posizione della segretaria provinciale del Pd Ilaria Bugetti, indicando nel referendum «l'ultima spiaggia». Maria Lardara
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