La manifestazione
Ticket, deciderà una commissione
Asl e medici alle prese col pasticcio dei 10 euro. E la Regione aumenta i controlli
PRATO. «L’unica cosa su cui siamo tutti d’accordo è che la normativa non è chiara». Dopo le polemiche, Luigi Biancalani, presidente dell’Ordine provinciale dei medici, preferisce usare l’ironia sulla delicata questione dei ticket, o meglio del contributo di 10 euro per la digitalizzazione degli esami specialistici che due settimane fa ha visti impegnati in un duro braccio di ferro lo stesso Biancalani e l’assessore Dante Mondanelli da una parte e l’Azienda sanitaria dall’altra. Coi primi due che hanno sostenuto la tesi di una sorta di discriminazione al contrario (stranieri indigenti favoriti rispetto agli italiani indigenti) e l’Asl che nega qualsiasi forma di discriminazione, da una parte o dall’altra.
Per fare chiarezza sulla contorta vicenda è stata costituita una commissione di cui fanno parte rappresentanti dell’Asl e dei medici, e che è presieduta da Riccardo Poli, presidente della Società della salute. Sarà la commissione a chiarire una volta per tutte il pasticcio del contributo per la digitalizzazione. Che si può riassumere così: agli stranieri temporaneamente presenti sul territorio italiano viene richiesta una autocertificazione dello stato di indigenza, mentre gli italiani poveri devono farsi fare una certificazione dal Comune, e non sempre è una cosa semplice.
Proprio ieri la Regione ha annunciato controlli più stringenti sia sulle certificazioni che sulle autocertificazioni e questo potrebbe tagliare la testa al toro.
Tutte le Asl stanno uniformando le procedure di riscossione del ticket. Queste le azioni sulle quali le aziende si stanno allineando: il pagamento del ticket prima dell’erogazione delle prestazioni; i controlli sul corretto pagamento dei ticket e sugli altri adempimenti previsti dalla normativa regionale; la verifica delle autocertificazioni; il procedimento di recupero delle somme dovute e non pagate; il sanzionamento delle autocertificazioni non veritiere. «La Regione ha approvato un progetto speciale di contrasto all’evasione - spiega l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - non limitato alle sole entrate fiscali, ma esteso a tutte le prestazioni patrimoniali imposte ai cittadini. Particolare cura è riservata alla riscossione delle entrate derivanti dalla compartecipazione alla spesa sanitaria». (p.n.)
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