Il Tirreno

Prato

Imprenditore a giudizio per la morte dell’operaio

PRATO. E’ iniziato ieri davanti al giudice monocratico il processo a carico del datore di lavoro di un operaio romeno di 55 anni, Necula Manolache, che il 15 ottobre del 2009 morì cadendo dal tetto...

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PRATO. E’ iniziato ieri davanti al giudice monocratico il processo a carico del datore di lavoro di un operaio romeno di 55 anni, Necula Manolache, che il 15 ottobre del 2009 morì cadendo dal tetto dell’azienda Sipal di via del Ferro.

Manolache era dipendente della Firenze Ecologia e a rispondere di quell’infortunio mortale è stato chiamato il legale rappresentante dell’azienda fiorentina.

Necula Manolache fece un volo di 12 metri e per lui non ci fu niente da fare. L'uomo stava eseguendo la bonifica di un tetto di un capannone per rimuovere eternit e installare pannelli solari. All'improvviso uno dei pannelli cedette e l’operaio cadde battendo la testa sul cemento.

Secondo la prima ricostruzione fatta sul posto dai carabinieri per conto del sostituto procuratore Sergio Affronte, l'operaio caduto non aveva imbracatura e al momento della tragedia era solo sul tetto.

Il processo, ancora alle battute iniziali, dovrà accertare se le misure di sicurezza erano insufficienti, come sostiene la Procura, o se si trattò di una tragica fatalità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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