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Cinese ustionato denuncia il suo datore di lavoro e ottiene il permesso

Cinese ustionato denuncia il suo datore di lavoro e ottiene il permesso

Lo lasciarono davanti al pronto soccorso. L’assessore all’Integrazione Giorgio Silli: «È la prima volta che accade, un esempio per tanti altri»

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Lavorava senza contratto e senza permesso di soggiorno in una confezione cinese, è stato vittima di un gravissimo infortunio sul lavoro riportando ustioni di secondo e terzo grado e ora ha denunciato il proprio datore di lavoro e ha ottenuto il permesso di soggiorno per motivi di “protezione sociale”. È la storia di un giovane orientale, rivelata oggi dall’assessore all’Integrazione Giorgio Silli, che ha seguito la vicenda fin dall’inizio. Secondo Silli è la prima volta che un cinese denuncia un suo connazionale per questi motivi e l’assessore auspica che l’esempio del giovane possa essere seguito da altri.

Secondo quanto riferisce l’assessore, l’operaio cinese è arrivato in Italia qualche anno fa da clandestino e ha lavorato nell’azienda di un connazionale per un euro all’ora, dal lunedì alla domenica dalle 7 all’una di notte. Dopo l’incidente, fu lasciato davanti al pronto soccorso e ha subìto sei interventi chirurgici. Il Servizio immigrazione lo ha aiutato a redigere la denuncia contro il suo datore di lavoro e ora l’operaio è stato inserito in un progetto “anti-tratta” in un’altra città, dove tenterà di rifarsi una vita. «Anche se le indagini non sono ancora concluse - commenta Silli - è importante far comprendere come certe dinamiche di illegalità e sfruttamento vadano combattute anche dall’interno, dove queste si manifestano. Ognuno può e deve reclamare i propri diritti, collaborando con le istituzioni, specialmente se in gioco c’è la sicurezza e la stessa condizione di vita».

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