Sicurezza
Pd, Logli a Biffoni: «Errore anticipare il congresso»
Il coordinatore della segreteria perplesso su una scelta civica per il futuro candidato sindaco. Il giudizio su M5S
PRATO. «Sono assolutamente convinto che aprire a Prato una fase congressuale anticipata sia un errore colossale». Parola di Massimo Logli, coordinatore della segreteria Pd e responsabile del settore immigrazione.
E’ una risposta polemica e risentita alle richiesta del neo deputato Matteo Biffoni?
«Sono d’accordo con Biffoni quando parla di strategie nazionali: sarebbe un errore fare un governo di grande colazione con il Pdl mentre sarebbe miope dimenticarsi della carta Renzi quando e se sarà il momento. Sono invece decisamente contrario alla richiesta di congresso».
Che però bisognerà fare e anche presto visto che il mandato di Ilaria Bugetti, l’attuate segretaria democratica, in ogni caso scadrà a ottobre.
«Alla scadenza naturale organizzeremo il congresso, non prima. Anche perchè non mi sembra la strada giusta quella di dare l’impressione alla nostra gente di rifugiarci nelle stanze a trattare su nomi e posti dimenticando gli evidenti problemi che il risultato elettorale ha sollevato con forza anche a Prato. Ecco questo mi sembra proprio sbagliato».
Seconda lei c’è la possibilità di un “Bugetti-bis”?
«E’ assolutamente prematuro pensare a qualsiasi soluzione, non credo ci sia qualcuno che possa oggi delineare quelle che saranno tra mesi le dinamiche congressuali. E poi quel che vorrà fare Bugetti io proprio non lo so».
La segreteria sta cominciando a delineare l’identikit del futuro candidato sindaco Pd?
«Certo ci interroghiamo su quale possa essere la figura più appropriata».
La scelta cadrà su un civico?
«Anche questo è prematuro, prima bisogna interrogarsi su cosa significhi civico».
Me lo dica lei, un obiettivo ci sarà.
«Credo che Prato si meriti una figura autorevole, con forte propensione al rinnovamento, di grande caratura morale e ma anche con esperienza nella gestione delle strutture complesse. In questo senso credo sia necessario riflettere sulla matrice civica di un sindaco».
I l Movimento 5 Stelle vi fa paura?
«Ci fanno paura, tanta paura le pulsioni profonde ma anche le ragioni più strutturate che hanno portato il Movimento a questo risultato elettorale: ad essere il primo partito in Italia e a raggiungere quasi quota 24% a Prato».
Quali sono secondo lei?
«Una malgama complessa di protesta e di rifiuto condita da una buona dose di populismo. Questo è il vero problema che il Partito Democratico deve affrontare e su questo dobbiamo impegnarci a lavorare da subito».
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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