Sicurezza
In via Ciulli 109 appartamenti e un giardino
Critiche al piano di recupero. Mosca: «Area già troppo edificata». Donzella: «Addio alla produzione»
PRATO. Centonove appartamenti di media-piccola pezzatura ( tra i 50 e gli 80 metri quadrati) suddivisi in quattro palazzine, tre di cinque piani e una di sei.
È il piano attuativo che nascerà in via Ciulli, di fronte all'area del nuovo ospedale, che tante polemiche ha già scatenato nell'opposizione in consiglio e non solo ma che è stato approvato in commissione Urbanistica con il voto favorevole del Pdl e del consigliere della Lega Toscana con simpatie grilline Federico Tosoni, con l' astensione dell'unico consigliere Pd Matteo Biffoni (asenti giustificati Massimo Carlesi e Nicola Oliva), voto contrario dell'Idv Aurelio Donzella.
Il piano non convince le opposizioni - compreso il presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca la cui commissione ha bocciato il piano di recupero il giorno prima del passaggio in Comune - per una ragione tra tutte: il nuovo insediamento che nasce su un'area ex industriale con capannoni da abbattere, è già troppo densamente edificata.
«In via Vella - fa presente Mosca - stanno spuntando nuovi mostri di cemento. Si tratta di palazzoni alti otto piani e conterranno più di 150 appartamenti». Assurdo dunque - è il ragionamento - caricare ancora quel pezzo di territorio. Immeditala la risposta del presidente della commissione Emanuele Berselli, Pdl: «I palazzi alti otto piani li ha voluti e approvati il centrosinistra certamente non noi».
Piuttosto articolato il piano di recupero presentato dalla Millenium Immobiliare, perché oltre alle case con parcheggi interrati e all'avanguardia dal punto di vista energetico perché alimentati con turbine a vento collocate sulle coperture, contiene una serie di accordi con il Comune per lo sviluppo “verde” della zona. Si prevede un'area a parcheggio pubblico per 50 auto, la realizzazione di un giardino attrezzato nella fascia verde - larga una trentina di metri lunga almeno un centinaio - tra via Ciulli e via Toscana e la realizzazione di un nuovo tratto della pista ciclopendonale già presente in via Ciulli. «Attraverso le indagini dell'ufficio tecnico - spiega Berselli - si è potuto verificare che utilizzando una porzione della base della massicciata ferroviaria di via Scarlatti, siamo in grado di realizzare il tratto di ciclopedonale che metterà in collegamento quella di via Ciulli con la pista a Borgonuovo. La realizzazione sarà a carico dei richiedenti». Contrario all'intervento il capogruppo Idv Donzella: «Si elimina la produzione per fare una colata di cemento».(c.o.)
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