Sicurezza
Dichiarato il fallimento della Holding Donchisciotte e di tre pizzerie
Due decisioni del Tribunale di Firenze e di quello di Prato. Il curatore chiederà l’esercizio provvisorio per il locale di viale Galilei
Cala il sipario su alcune delle più note pizzerie della catena Donchisciotte, già coinvolte nei sequestri ordinati lo scorso anno dal Tribunale di Firenze nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto clan Terracciano, in odor di camorra. All’inizio di febbraio lo stesso Tribunale ha decretato il fallimento della Holding Donchisciotte, mentre un paio di settimane più tardi è stato il Tribunale di Prato a dichiarare il fallimento delle società che gestivano il Donchisciotte di viale Galilei, quello di Iolo accanto al campo di rugby dei Cavalieri e il Sancho Panza di via Valentini (quest’ultimo ha cambiato gestione nei mesi scorsi e la nuova società non è coinvolta nel fallimento). Per le tre società pratesi il giudice Legnaioli ha nominato curatore fallimentare il commercialista Evaristo Ricci, che è intenzionato a chiedere l’esercizio provvisorio (cioè la possibilità di restare aperti) per la pizzeria di viale Galilei, che è in piena attività e potrebbe essere ceduta a un’altra società. In aprile si attende una decisione sull’istanza di dissequestro presentata dai legali di Paolo Posillico, titolare di alcune delle pizzerie Donchisciotte. I sequestri scattati lo scorso anno riguardavano beni e quote societarie per un totale di 41 milioni di euro.
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