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Cgil contro Asm: «Sui conti aziendali poca chiarezza»

Cgil contro Asm: «Sui conti aziendali poca chiarezza»

PRATO. La Cgil Funzione pubblica attcca Asm dopo l’allarme lanciato sui conti in vista della bollettazione ritarda della Tares, fissata in luglio. «La Cgil ha da tempo chiesto, senza esito alcuno...

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PRATO. La Cgil Funzione pubblica attcca Asm dopo l’allarme lanciato sui conti in vista della bollettazione ritarda della Tares, fissata in luglio.

«La Cgil ha da tempo chiesto, senza esito alcuno - scrivono in una nota - quale fosse la reale esposizione debitoria verso i fornitori e quali fossero i crediti nei confronti delle amministrazioni Comunali: non abbiamo mai ottenuto risposte ufficiali, ma sappiamo che le varie amministrazioni non hanno saldato i conti relativi agli anni 2011 e 2012, senza meravigliarsi più di tanto considerato quale sia l'attuale situazione degli enti locali».

«Essendo consapevoli - proseguono - che l'esposizione verso i fornitori è aumentata e che da tempo denunciamo la criticità dei bilanci Asm, vedi ad esempio la gestione Tia che ha prodotto circa 24 milioni di crediti ormai inesigibili, constatiamo con amarezza che i vertici aziendali di oggi e di ieri hanno saputo solo minimizzare le nostre preoccupazioni senza mai prendere sul serio le questioni sollevate ragionando in termini di interesse generale e di ottimizzazione del servizio».

E ancora: «Abbiamo sollecitato da sempre ad investire risorse per costruire gli impianti che avrebbero dato stabilità al progetto di raccolta Porta a Porta, ma si è preferito andare in altra direzione: si è voluto estendere il servizio di raccolta ma senza preoccuparsi di tutto quanto d'altro occorreva, e sapevamo che ciò avrebbe comportato poi dei seri problemi». Per la Cgil: «Le esternalizzazioni non sono mai di per sé un risparmio. Privatizzando i servizi pubblici non si ottiene efficienza e risparmio ma, come è ormai dimostrato, l'esatto contrario».

La Funzione pubblica ricorda lo sciopero del 18 gennaio scorso proclamato dai lavoratori e sindacato contro gli sprechi, le esternalizzazioni «per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'allegra gestione delle risorse»

E concludono: «Evidentemente in questo marasma il governo Monti ha pensato bene di introdurre un nuovo Tributo, la Tares che ingloba la Tia, accentuando i problemi che ancora non si erano pienamente manifestati, con ritardi, aumenti di fatturazione, e criticità che rischiano di abbattersi sui lavoratori e sulle loro famiglie in un momento di crisi devastante».

La Cgil Funzione Pubblica non può tollerare «che ciò accada» e chiedono «garanzie proprio a chi in questi anni ha ignorato scientemente le nostre molteplici denunce».

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