Proteste
Bilancio a rischio Cirri è preoccupato
«Fra tagli veri, emergenze da affrontare e patto di stabilità, rischiamo di dover chiudere il Comune»
CARMIGNANO. Entro marzo in Comune si approva il bilancio dell'anno in corso: 10 milioni di spesa, euro più euro meno.
Ma quest'anno, come già lo scorso, difficilmente la scadenza potrà essere rispettata. Troppe le incertezze. Troppe le difficoltà a chiudere, tra tagli veri (mancano almeno 400 mila euro), emergenze da affrontare e dribbling sempre più difficili attorno al patto di stabilità che blocca gli investimenti, anche quando le risorse ci sono. «Rischiamo alla fine di chiudere il Comune» dice il sindaco Doriano Cirri. E' una battuta, ma anche la spia di un malessere diffuso, non solo a Carmignano. Il primo cittadino e la giunta guardano a Roma. Aspettano di capire che spiragli potrebbero aprirsi. Il bilancio da discutere in Consiglio comunale è così rinviato a fine aprile. Si vorrebbe evitare di ricorrere alla leva fiscale, inasprendo Imu o addizionale Irpef.
Quest'anno arriverà anche la Tares, che sostituisce la vecchia tassa sui rifiuti e servirà a raccogliere risorse anche per la manutenzione di strade e illuminazione: per i cittadini ci potrebbero essere da 30 a 40 centesimi in più da pagare per ogni metro quadro di case e fondi. Lo dovrà decidere il Comune, ma con paletti fissati dal governo. Rimane in sospeso anche la tassa di soggiorno (1 euro o giù di lì per ogni turista che pernotta, tra 40 e 50 mila in un anno), che l'anno scorso fu evitata. Tanti nodi da sciogliere.
E così per adesso il Comune, senza bilancio approvato, spende in dodicesimi: significa che se l'anno scorso per un settore sono stati impiegati 120 mila euro o 1 milione e 200 mila euro, fatture e pagamenti per ogni mese non potranno superare 10 mila o 100 mila euro.
Nulla fatto per adesso anche per la sostituzione di Francesco Stampone, l'assessore di area Pd dimessosi a gennaio. Il sindaco vorrebbe approfittare dell'occasione per un rimpasto di deleghe che coinvolga più assessori, magari tutti e quattro. Ma per adesso alcuna decisione è stata presa e nomi non ne circolano.
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