Proteste
Aeroporto, c'è l'ipotesi referendum
La presidente della circoscrizione Sud pronta ad allearsi col sindaco Roberto Cenni per far esprimere i cittadini. Intanto Rossi, in un'intervista rilasciata a Toscana Tv dichiara: "Risponderemo con i dati dell'Arpat che dicono che Prato non ha alcun motivo di preoccuparsi"
PRATO. «Stiamo determinando un collasso ambientale». Fino ad oggi Luisa Peris, Pd, presidente della Circoscrizione sud ha agito con fiducia e senza creare allarmismo. Adesso però non ha dubbi. E’ necessario che si rendano protagonisti i cittadini delle scelte che hanno un impatto importante per la loro vita. E, come aveva già fatto durante un incontro al circolo di Grignano lo scorso 5 dicembre, chiede al sindaco che si attivi per organizzare un referendum. Se lo farà, coinvolgendo i colleghi dei Comuni dell’area fiorentina, lei sarà al suo fianco anche raccogliendo le firme necessarie nella sua circoscrizione, la più penalizzata con la realizzazione della pista convergente parallela.
«Lanciai l’idea di un referendum all’assemblea di Grignano ed era presente anche il sindaco Roberto Cenni. Una questione così importante e di impatto esige il coinvolgimento oltre a un’informazione adeguata che, secondo me, finora non c’è stata».
Per Peris era necessario un coinvolgimento dei residenti di Prato e dei Comuni della piana fiorentina nel percorso che poi avrebbe portato alla scelta. «È necessario che siano messi nelle condizioni di esprimere un parere. E gli amministratori devono tenerne conto perché non si possono paracadutare sulle loro teste scelte di questo tipo. E non ci dicano che i voli passeranno solo dai Macrolotti: le rotte sono al confine con le frazioni più popolose e che già hanno sopportato scelte con un impatto ambientale. Oggi più che mai non si possono fare scelte a dispetto dei santi. Che senso ha potenziare un aeroporto se 300.000 persone, che dovrebbero usufruirne non sono d’accordo? E poi senza neppure uno studio di impatto sanitario».
L'intervento di Rossi. Intanto il presidente della Regione, Enrico Rossi, in un'intervista rilasciata a Toscana Tv ha dichiarato: "Il sindaco e il presidente della Provincia stanno chiaramente sbagliando. Si stanno alzando i toni e questo livello istituzionale rischia di lasciare dei segni. Risponderemo con i dati, non quelli di Enrico Rossi ma con quelli dell'Arpat che ci dicono che Prato non ha motivo di preoccuparsi". Il governatore della Toscana ha anche ricordato che l'aeroporto di Firenze serve soprattutto alle imprese: "Il grosso del traffico è di tipo imprenditoriale e non turistico - ha detto - dunque questo significa economia. In più non dobbiamo dimenticare che il rischio è la chiusura di un'azienda e la perdita di mille posti di lavoro diretti e altrettanto nell'indotto".
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