Finanza
Meglio riderci su, cantando
Edipo e il suo complesso hanno pubblicato il nuovo album “Non è un paese per giovani”
PRATO. Erano spariti da 23 anni: era il 1990, infatti, quando uscì "Pura lana". Forse i tempi erano migliori, forse i telai lavoravano di più, fatto sta che anche Edipo e il suo complesso, gruppo storico della musica pratese, è tornato con un titolo più che attuale: Non è un paese per giovani è disponibile da febbraio, per la distribuzione di Audioglobe e la gioia dei fan che non si sono scordati la band di Non sono in vena, Quest'estate vado al polo o la versione italiana di With or without you degli U2, trasformata nel lamento straziante e demenziale per la morte del gatto schiacciato da un tir. Edipo e il suo complesso ci presentano un disco "fatto con tutti quegli arrangiamenti a modino come si facevano negli anni '70, e con tutte quelle cose glam e sbrilluccicose degli anni'80": infatti la copertina ricorda pericolosamente La febbre del sabato sera, con un Monni in completo bianco e sandali che, a onor del vero, rischia di rimanere molto più simpatico di Tony Manero o, in ogni caso, di aver dietro molta più poesia.
Gli Edipo e il suo complesso non hanno niente da invidiare a Elio e le storie tese, per certi aspetti: ruzzare con le parole sembra essere uno sport di casa praticato con tutti i crismi, e stupire è disciplina osservata: Non è un paese per giovani contiene quella che, probabilmente, è la canzone col titolo più lungo della storia: "Ammesso che riprovare sia giusto per poi provare a capire se questo è un amore presunto o se vero, per darsi da fare a cercare le falle che stanno facendo affondare in un mare di incertezze la storia che un tempo era nata fra noi"; il testo del pezzo, invece, è il più breve della storia: "Io, di te, non ne posso più".
Il gruppo ha da poco festeggiato il compleanno: nati a Prato il 6 gennaio del 1988 per salutare il bassista che parte per il militare e suonare una sola sera, finiscono per suonare durante le licenze del milite, eventuale fidanzata permettendo, e per registrare una cassetta che approda a Controradio e diventa un cult del suo genere: Pura Lana esce nel 1990, senza M'è morto il gatto causa diffida quasi tragicomica delle edizioni musicali degli U2, ma la band si scioglie nel 1992. Il 2011 è l'anno in cui risorgono davvero: si esibiscono al Pecci di Prato in occasione del Festival delle colline, in una serata dedicata all'infanzia che ha visto Gianni Rodari confrontarsi coi Ramones; nessuno sa chi abbia vinto, ma nel disco c'è una versione davvero rock della poesia "Un signore di Scandicci" che suggerisce un pareggio equilibrato. E' così che il 2013 li vede partire, già pronti con un disco che contiene pezzi vecchi e nuovi, come la datata Vogliamo bene alle anguille, accusata da alcuni d portare male perché le anguille si stanno effettivamente estinguendo, o La danza del ventre, scritta contro la fissazione da palestra. Finalmente qualcuno che se ne frega dell'imminente prova costume.
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