Il Tirreno

Prato

Aeroporti toscani

Una ragnatela di rotte attraversa Prato e dintorni

di Ilenia Reali

Il Comitato No Aeroporto accusa la Regione di non essere trasparente Adf pubblica un video sul rumore: tranquillizza i fiorentini ma preoccupa gli altri

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PRATO. Più ci guardi dentro e più la storia della nuova pista per l’aeroporto di Peretola sembra venire costruita pensando solo alla vicina Firenze.

Con la pista convergente il cielo di Prato sarà una costellazione di rotte. Gli aerei infatti non passeranno solo in direzione di via Cava (Le Badie, San Giusto) ma un po’ in tutta la città a seconda della loro provenienza. E quindi è sufficiente guardare le mappe elaborate dall’Enac per capire che in poche zone si potrà stare tranquilli.

Le distanze del resto non sono molte in chilometri e se si va a fare un parallelo si scopre che Quaracchi, considerata una delle zone più colpite oggi dal disagio è lontana da Peretola poco meno di Capalle e delle Badie e che quindi in fase di decollo ma soprattutto di atterraggio (la manovra che crea più rumore e più inquinamento) il disagio è evidente.

Il video. Basta ascoltare il video che lo stesso Aeroporto di Firenze ha caricato sul proprio sito prevedendo quello che accadrà a Quaracchi, in termini di rumori, con la nuova pista (Adf fornisce più ipotesi ma la scelta di fatto esiste ed è per la 12-30) per capire cosa accadrà viceversa accadrà in alcune zone di Prato.

Le altezze. In base a uno studio, questa volta, del Comitato No aeroporto fatto fare a un pilota civile emerge che se Villa Montalvo e Campi Bisenzio saranno i più penalizzati con un sorvolo a 200 metri anche nelle frazioni pratesi non si vedranno gli aerei piccoli come siamo abituati: a Mezzana voleranno a 330 metri, a Grignano, Paperino e Fontanelle a 400 metri per arrivare a un’altezza non più fastidiosa ad Agliana dove voleranno a 700 metri.

La lettera. Nei giorni precedenti alle elezioni e all’approvazione da parte della giunta regionale del Pit il Comitato No Aeroporto aveva inviato una lettera ai consiglieri delle commissioni regionali e anche ai ministri per lo sviluppo economico e infrastrutture Corrado Passera e al ministro Corrado Clini per evidenziare come la scelta di potenziare l’aeroporto di Peretola non sia assolutamente strategica.

«Nel progetto di massima realizzato da Enac - scrive il presidente del comitato Paolo Paoli - nel punto in cui viene dichiarato che i vettori in entrata non sorvoleranno la città di Prato e altri agglomerati urbani falsano spudoratamente la realtà in quanto le direttrici aeree previste andranno a interessare, a bassa quota sia la città sia numerosi centri urbani dell’hinterland pratese e fiorentino interessando direttamente una popolazione di 61mila abitanti così come il nuovo ospedale di Prato».

L’impatto sanitario. Il comitato inoltre fa presente al Governo che l’iter adottato dalla Regione Toscana nel presentare tre opzioni di pista (quando in realtà è già evidente e chiara la scelta) cerca di sfilarsi dal problema trasferendo a Roma la responsabilità.

«Fanno approvare al consiglio regionale una non scelta - sottolinea Paoli - e questo a ripercussioni enormi.Infatti senza una scelta formale non chiedono in questa fase l’impatto sanitario e un progetto definitivo a Enac e Adf. Si sta dando una delega in bianco al privato».

Una richiesta quella di avere una dettagliata valutazione di impatto sanitario che oggi viene richiesta alla Regione anche dalla Provincia e dal Comune che, ricordiamo, per il 14 marzo ha messo il punto come argomento all’ordine del giorno del consiglio comunale.

GUARDA IL VIDEO DI ADF

SULL’INQUINAMENTO ACUSTICO

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