Il Tirreno

Prato

«Ho dovuto vendere le fedi nuziali»

«Ho dovuto vendere le fedi nuziali»

Disoccupato, vive con la moglie in una camera affittata: «Non avevamo più soldi»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Non solo persone disperate, ma anche signore alla ricerca dell'affare. La clientela dei comproro è vasta e soprattutto eterogenea. La storia di Andrea(nome di fantasia) è strettamente legata alla crisi economica; nel giro di due anni ha perso il lavoro e la casa, ora vive in una camera affittata insieme alla moglie che per campare si è convertita in stiratrice a domicilio.

«La situazione è veramente difficile – spiega Andrea- la scorsa settimana dovevamo pagare l'affitto e così ci siamo decisi a vendere il nostro anello nuziale. E' stato terribile, non me lo ero mai sfilato dal giorno in cui mi sono sposato».

La scelta sul negozio è stata assolutamente casuale: «Non abbiamo più la macchina – spiega la coppia – così siamo andati nel negozio più vicino a casa. Il proprietario ha pesato gli anelli e poi ci ha dato i soldi. Effettivamente non gli ho chiesto neppure quanto era la quotazione dell'oro, la cifra che mi ha proposto mi andava bene, del resto non sono nelle condizioni di poter trattare. Quando siamo usciti ci siamo guardati in giro, eravamo a disagio, temevamo che qualcuno ci vedesse e capisse la nostra condizione di indigenti». Tra chi impegna beni di valore ci sono anche i giocatori incalliti e una nutrita schiera dei compratori compulsivi; persone fragili che possono mettere anche a repentaglio la stabilità economica della propria famiglia. Altra storia invece, per Marilena signora benestante di mezza età. «I compro sono una benedizione, finalmente un negozio dove posso vendere tranquillamente la quantità di catenine, bracciali e orecchini che dal giorno del battesimo e della Comunione di mia figlia sono rimaste in un porta gioie a prendere polvere». Marilena ha messo in piedi una vera e propria strategia di vendita. «Ho tempo e così con pazienza ho iniziato a girare tutti i negozio della città, mi sono fatta un' idea del titolare, quelli che mi sono sembrati troppo furbini sono stati immediatamente scartati, e poi ho venduto i gioielli a quello che me li ha valutati di più. Ovviamente prima di entrare controllavo sul giornale la quotazione dell'oro. Non ho fatto un guadagno strepitoso, ma sono soddisfatta del mio commercio. Avrei anche un anello con una pietra preziosa, ma quello preferisco venderlo per altre vie». (al.ag.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa