Sicurezza
«E’ un gran fastidio: impossibile vedere la tv»
Angelo Cappelletti di Quaracchi racconta la sua convivenza con il rumore degli aerei
PRATO. «Se sto guardando la partita alla televisione e passa un aereo mi posso scordare la telecronaca». Angelo Cappelletti vive da 27 anni dal quartiere fiorentino di Quaracchi, uno dei più colpiti dalla vicinanza con l’aeroporto e con le rotte sopra la testa. Da casa sua gli aerei passano a un’altezza tra i 300 e i 400 metri in fase sia di decollo sia di atterraggio.
E non nasconde che anche se negli anni si fa un po’ l’abitudine a tutto i disagi ci sono eccome.
«I voli dovrebbero essere dalle 6,30 alle 23,30 tranne voli con autorizzazioni speciali. Beh, ci sono e quando passa un aereo a mezzanotte oppure all’una ti svegli nonostante in casa abbia i doppi vetri».
La cosa che più dispiace Cappelletti è che gli anni ha perso fiducia in chi dovrebbe far rispettare le regole.
«Era stato fissato che dovevano evitare il centro abitato altrimenti avrebbero sanzionato la compagnia aerea. Dal 2008, anno da cui è in vigore la legge, non è stato sanzionato nessuno eppure in fase di atterraggio passano tutti sopra le case. Aggiungo che non c’è alcun rispetto nè degli orari nè delle altezze del sorvolo semplicemente perché è il pilota che decide e quindi la sua scelta è insindacabile».
E non si tratta solo di un problema di inquinamento acustico. «Adesso un po’ meno - riferisce Cappelletti - ma gli aerei in fase di atterraggio scaricano il carburante: non è certo come prima ma ancora adesso a volte si sente un gran cattivo odore. Qualche anno fa quando i voli erano un po’ di più non riuscivo neppure a stare in giardino».
Quindi il numero dei voli determina molto il fastidio.
«Sì certo. Influenza la vita ordinaria: un conto è se ogni tanto perdi un pezzo di film un conto è se ti accade sistematicamente».
Lei sa a Prato con la nuova pista come saranno le cose. «Dipende dall’altezza a cui sorvoleranno ma una cosa mi sento di dirla: sarà molto peggio di quello che dicono sui progetti perché alla fine si guarda all’esigenze dell’aeroporto e del pilota e non di chi abita nella zona». (i.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google