Sicurezza
«Dalle banche soldi soltanto ai cinesi»
Milone accusa gli istituti di credito di basarsi sulla contabilità in nero e il Tg5 rilancia la notizia sull’inchiesta della Procura
PRATO. La procura non ha trovato prove sulle presunte irregolarità sui mille “mutui facili” concessi ai cinesi? Aldo Milone va avanti e rilancia: accusa le banche di intendersela con gli orientali e di stringere il cappio del credito ai pratesi. Sprona la magistratura a non fermarsi. Soprattutto conferma la sua accusa a beneficio di giornalisti e telecamere: «Abbiamo scoperto nei controlli anti-evasione fiscale, in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, che sono stati elargiti 200 milioni di euro negli ultimi anni a cittadini cinesi senza garanzie apparenti. Hanno presentato dichiarazioni spesso da mille o duemila euro di reddito annuo e si sono presi mutui per 200-300mila euro per l'acquisto di un immobile. Si tratta di un singolare razzismo alla rovescia nei confronti del tessuto imprenditoriale pratese. Pensiamo, infatti, a quanto sia arduo per un italiano ottenere un piccolo prestito per mandare avanti un’attività». L'assessore alimenta i sospetti sulla commistione fra i cinesi e gli istituti di credito, dei quali non salva nessuno: «Sono tutti coinvolti – punta il dito –: in particolar modo Monte dei Paschi e Unicredit. Come hanno fatto ad ottenere il rimborso di rate mensili da 1.700 euro, che erano superiori da sole all'intero reddito annuo denunciato da questi debitori?». Per deduzione Milone è arrivato ad una conclusione carica di sospetti: ci sarebbero dei garanti occulti, responsabili di riciclaggio del denaro sporco di fronti ai quali le banche hanno chiuso un occhio. «Mi viene da pensare che a fianco delle garanzie ufficiali chi chiedeva il mutuo e i loro garanti portassero una documentazione di contabilità nera per dare rassicurazioni sulla solvibilità. Ma almeno venivano fatte le verifiche dovute quando arrivavano in blocco dalla Cina bonifici da 200mila euro?» Sì, ma la procura non ha scoperto nulla: «Io ho fatto anche troppo – risponde – rispetto alle competenze di un assessore. Ora tocca alla procura andare ad indagare bonifico per bonifico per accertare la regolarità dei mutui contratti dai cinesi». In serata, il Tg5 ha rilanciato la notizia di un’inchiesta aperta in proposito sul Mps dalla Procura, ma - come abbiamo dato conto nell’edizione di sabato 23 febbraio - per il momento non ci sono stati sviluppi significativi
Carlandrea Poli
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