Il Tirreno

Prato

Orti familiari sui balconi un incontro all’ecoparco

E intanto il pianista Raffaele Scalise racconta la sua esperienza di “coltivatore” «Sto pensando di produrre frutta e verdura anche per vendere ad altri»

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VAIANO. Pianista agricoltore un connubio che solo apparentemente può sembrare un controsenso; Raffaele Scalise ha mani lunghe e affusolate per suonare il pianoforte, ma anche braccia muscolose per zappare la terra.

«In realtà – spiega il maestro – musica e agricoltura partono da un concetto di armonia comune, bisogna trovare in entrambi i casi la soluzione più efficiente e meno dispendiosa per il migliore risultato. E così ho fatto in entrambi i settori.

Scalise vive a Vaiano e da poco ha scoperto, insieme alla sua famiglia, la vocazione alla coltivazione. «Ho un figlio di 11 anni appassionato di piante e semi – spiega – quando ho comprato casa , per poter suonare il pianoforte senza disturbare, l'ho cercato un po' isolata e inevitabilmente con della terra intorno. Ora è venuto il momento di farla fruttare con l'aiuto di tutti». Nell' orto di casa Scalise si producono ortaggi, verdure e frutti. «La nostra produzione è superiore al fabbisogno famigliare – spiega il musicista – da qui l'idea in un futuro di trasformarla anche in fonte di reddito, ovviamente complementare a quello principale. Intanto oltre ai frutti veri e propri del nostro lavoro cogliamo anche quelli economici; un orto aiuta anche il budget famigliare» . Scalise non è il solo a pensare ad un sistema di autoproduzione, in tanti, soprattutto in Val di Bisenzio hanno affittato terre per coltivarle, oppure per realizzare orti sui balconi. «E' un' esperienza riportabile ovunque – spiega Andrea Cecchi membro del direttivo dell'associazione Eccetera – la crisi economica ci sta sempre più portando a rivedere i nostri stili di vita e, coltivare verdura in casa, è sicuramente una strada importante da seguire». In realtà in Val di Bisenzio manca una produzione su larga scala di verdura .«Il nostro Gas – continua Cecchi - non riesce a trovare nessuno disposto a vendergli una quantità sufficiente di verdura per coprire la domanda dei nostri associati. Lancio un appello ai coltivatori che si mettano in contatto con noi»: Stesso problema per la patata, la parcellizzazione della produzione impedisce di avere un unico interlocutore. Per promuovere le buone pratiche, giovedì , all' ecoparco è stato organizzato l'incontro “Autoproduzione ortofrutticola- Produzione domestica di ortaggi", il primo di una lunga serie che l'amministrazione intende promuovere. «L'ecoparco - spiega il siondaco Annalisa Marchi - diventerà un luogo di incontro e di eventi sulla base del regolamento approvato in Consiglio Comunale».

Alessandra Agrati

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