Lutto
«Fuori luogo le richieste di sconto chieste dall’Asl»
PRATO. «Apprendiamo, con pungente fastidio, che l'Azienda Usl 4 di Prato - afferma in una nota Sandro Malucchi della Fp Cgil- si è rivolta ai soggetti gestori delle strutture residenziali e dei...
PRATO. «Apprendiamo, con pungente fastidio, che l'Azienda Usl 4 di Prato - afferma in una nota Sandro Malucchi della Fp Cgil- si è rivolta ai soggetti gestori delle strutture residenziali e dei servizi per l'assistenza agli anziani e ai disabili chiedendo la possibilità di non riconoscere l'aumento del costo delle prestazioni sulla base degli indici Istat, ovvero sulla base dell'aumento - per altro programmato e non reale - del costo della vita».
Il sindacalista stigmatizza le motivazioni sulla base delle quali l'Azienda Usl 4 richiede uno sconto alle strutture per gli anziani e per disabili. Motivazioni che si sostanziano con l'argomento «delle riduzioni di spesa imposte dalla spending rewiew (citando l'Asl)».
«Anche i meno accorti - prosegue Malucchi - , in realtà, sanno che la spending rewiew non ammette proposte di mancato riconoscimento degli aumenti sulla base degli indici Istat e ciò è ancora più evidente per chi conosce la disciplina definita dal D.Lgs 163/2006 il Codice degli Appalti».
«Tutti i contratti ad esecuzione periodica o continuativa relativi a servizi o forniture - aggiunge Malucchi - debbono recare una clausola di revisione periodica del prezzo su base Istat - insiste il sindacalista citando la legge - ma al di là della stessa ciò che offende il nostro senso di civiltà è che la proposta del mancato riconoscimento dell'aumento Istat di un miserrimo 1,5% sul costo della retta sanitaria di 52,35€ giornalieri provocherebbe immediatamente un danno a chi non ha la voce per difendersi, a chi - anziano o disabile - meriterebbe altre attenzioni e non richieste di sconto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google