Il Tirreno

Prato

Il boom delle nuove partite Iva

di Carlo Bartoli
Il boom delle nuove partite Iva

A Prato se ne aprono quasi dieci ogni giorno, più di quanto accada in quasi tutte le altre province della Toscana

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PRATO. Tremila387 l’anno, quasi dieci al giorno. La provincia di Prato, se ci si ferma ai numeri, è una fornace ribollente di autoimprenditorialità, di talenti ansiosi di sfidare i mercati.

Il boom delle partite Iva tocca a Prato un livello impressionante: più di tre nuove iscrizioni al giorno, 3.387 solo nel 2012, con una punta di 535 nuovi liberi professionisti nel solo mese di gennaio.

L’esplosione delle partite Iva, gran parte delle quali riguardano giovani under 35, è in realtà, probabilmente, lo specchio di una crisi che dura e che non sembra volersi attenuare. Prato, in particolare, vede esplodere il numero delle nuove partite Iva, anche se il fenomeno è diffuso su scala nazionale, con quasi mezzo milione di nuovi liberi professionisti. Nella nostra provincia, il boom di questa forma di rapporto professionale.

Prato ha, più o meno, lo stesso numero di nuove partite Iva dell’intera provincia di Arezzo che vanta 100mila abitanti in più, un numero pressoché uguale di quello registrato a Lucca (che ha però circa 150mila abitanti in più) e stacca nettamente Livorno, Grosseto, Pistoia , Massa Carrara e Siena.

Il fenomeno fornisce un segnale particolarmente significativo se si pensa che, mediamente, oltre il 37 per cento delle neopartite Iva è costituito da giovani con meno di 35 anni e un terzo di queste sono donne.

«L'aumento del numero delle partite Iva in capo ai giovani - commenta Giuseppe Bortolussi, segretario dell’associazione degli artigiani di Mestre e autentica autorità del settore - lascia presagire, nonostante le misure restrittive introdotte dalla riforma del ministro Fornero, che questi nuovi autonomi lavorano prevalentemente per un solo committente. Visto che questo boom di nuove iscrizioni ha interessato in particolar modo gli agenti di commercio e gli intermediari presenti nel settore del commercio all'ingrosso, le libere professioni e l'edilizia riteniamo che la nostra chiave di lettura non si discosti molto dalla realtà». Secondo Bortolussi, i tre settori che hanno registrato il maggior numero di aperture tra gli under 35 sono stati il commercio all'ingrosso e al dettaglio (24,4% del totale nuove partite Iva), le attività professionali (21,5%) e le costruzioni (9,6%).

Il boom delle nuove partite Iva quasi certamente non accennerà a placarsi: per i sindacati, infatti, c’è da attendersi una crescita ulteriore del loro numero tra i giovani per effetto della riforma delle pensioni che impone vincoli maggiori ai contratti di lavoro parasubordinato.

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