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Prato

Topo d’appartamenti preso dai carabinieri con le mani nel sacco

Topo d’appartamenti preso dai carabinieri con le mani nel sacco

Un albanese di 19 anni è stato fermato l’altra notte a Poggio a Caiano dopo che era entrato in due case

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Quando i carabinieri gli hanno messo le manette aveva già commesso chissà quanti furti e se non fosse stato per la pronta segnalazione di un cittadino al 112, avrebbe continuato per tutta la notte a ripulire appartamenti.

L'arresto del ladro albanese di 19 anni, avvenuto la scorsa notte a Poggio a Caiano, spiega bene il concetto di collaborazione tra forze dell'ordine e popolazione. I fatti. Intorno alle 22 di venerdì, un residente di via Indipendenza a Poggetto, ha chiamato il 112 per segnalare movimenti e persone sospetti intorno alla casa della vicina di casa, una 68enne assente in quel momento. Una gazzella del Radiomobile da Prato e una pattuglia dei carabinieri di Poggio a Caiano, si sono subito dirette verso Poggetto.

Nel frattempo è scattato l'allarme della casa oggetto della segnalazione, prova questa che i sospetti del vicino di casa erano fondati.

L'allarme ha messo in fuga i tre ladri che si sono ritrovati quasi faccia a faccia con i carabinieri. Due sono riusciti a scappare a bordo di una macchina, mentre il terzo se l'è data a gambe ma è stato raggiunto e arrestato dal capo pattuglia. Il giovane albanese, clandestino e senza fissa dimora, aveva ancora addosso i gioielli d'oro rubati poco prima nell'appartamento di un 43enne in via Leonardo da Vinci, sempre a Poggio a Caiano, dove era entrato con i complici forzando la porta finestra.

La refurtiva, ovviamente, è stata restituita al legittimo proprietario. Il ladro albanese dovrà ora rispondere di concorso di persone in furto e tentato furto in abitazione. Dopo aver passato la notte nelle camere di sicurezza del Comando provinciale dei carabinieri di Prato, ieri mattina il giovane è stato processato per direttissima. Il suo avvocato ha chiesto e ottenuto il rinvio.

In attesa della nuova udienza, l'uomo starà in carcere a Prato.

Proseguono le indagini dei carabinieri di Poggio a Caiano per dare un nome e un volto ai due complici fuggiti e per scoprire se la banda, quella notte, abbia commesso altri furti in zona. (e.b.)

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