Attenzione
Niente alcolici per S. Silvestro
Un’ordinanza della Prefettura vieta la vendita di qualsiasi tipo di bevanda in vetro nel centro. Ma nei locali sì può bere
PRATO. Spumante sì o spumante no? La più classica delle bevande, che da tradizione accompagna il brindisi di Capodanno, potrebbe incontrare qualche difficoltà nel veglione dei pratesi in piazza Duomo.
Un’ordinanza della Prefettura ha infatti messo al bando la vendita da asporto di alcolici dalle ore 20 del 31 dicembre fino alle 6 del 1 gennaio, nell’area interna alla cinta muraria. Questo significa che nessun bar o ristorante del centro che resterà aperto per la serata potrà vendere spumante o altri tipi di bevande alcoliche ai clienti, interessati a portarle al di fuori del locale.
Non è un no assoluto agli alcolici, la disposizione ammette il loro consumo in bicchieri di vetro solo dentro i locali e sotto la somministrazione diretta dell’esercente, si potranno sorseggiare anche fuori, se in contenitori di plastica o carta. Prosecco, spumante o spritz si potranno quindi bere tranquillamente seduti al tavolo o al bancone di un pub, ma attenzione a portarli fuori nel loro contenitore originale e a farsi vedere in giro durante i festeggiamenti, perché si potrebbe incorrere in varie sanzioni regolate dall’articolo 650 del Codice penale.
L’ordinanza però lascia spazio a diverse interpretazioni. Dal comando della polizia municipale di Prato fanno sapere che essa è stata emanata per “evitare problematiche di ordine pubblico”, quali i danni a persone e cose che potrebbero capitare a coloro che, inebriati dai fumi dell’alcol, si potrebbero trovare a girare per le strade del centro un po’ confusi, “brandendo” bottiglie o bicchieri in vetro, utilizzabili incautamente come armi.
«L’ordinanza si è resa necessaria perché è una prescrizione nei confronti degli esercenti dei locali pubblici affinché evitino di servire bevande alcoliche da asporto – ha spiegato il commissario del comando di piazza Macelli Giovanni Morosi – Si vuole evitare la diffusione del vetro, più pericoloso rispetto alla plastica e il Prefetto, in questo senso, può agire direttamente sui gestori».
La disposizione della Prefettura è un obbligo da rispettare per i proprietari dei locali pubblici, mentre per i cittadini è un avvertimento. Essi non saranno perquisiti, quindi potrebbero arrivare alla festa musicale anche portando con sé da casa spumante o altri alcolici in bottiglie di vetro o di plastica, ma starà al loro buon senso non abusare e non arrecare danni a persone o a cose della città.
Essa inciderà sui venditori affinché non contribuiscano a creare problemi con la vendita di alcolici per l’asporto, ma lascia libertà ai cittadini di brindare alzando al cielo lo spumante, magari tenendo in mano un bel bicchiere di plastica. L'auspicio del Comune è che la festa possa svolgersi in un clima di allegria e priva di situazioni di pericolo per le persone, senza il coinvolgimento delle forze dell'ordine.
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