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lE REAZIONI IN DIOCESI a pistoia

Il dolore e lo sgomento del vescovo Bianchi

Il dolore e lo sgomento del vescovo Bianchi

PISTOIA. «Dolore e sgomento, abbattimento e preghiera, attesa che sia fatta luce sulla vicenda». Questa la prima reazione del vescovo Mansueto Bianchi, davanti alla morte violenta di don Mario Del...

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PISTOIA. «Dolore e sgomento, abbattimento e preghiera, attesa che sia fatta luce sulla vicenda». Questa la prima reazione del vescovo Mansueto Bianchi, davanti alla morte violenta di don Mario Del Becaro.

Nelle ore successive monsignor Bianchi si è recato a Quarrata. Qui monsignor Bianchi si è incontrato con il vicario zonale don Patrizio Fabbri e con i parroci di Quarrata per valutare insieme come provvedere alle esigenze pastorali della parrocchia di Tizzana/Catena, dopo la tragedia che l'ha colpita.

«Per le prossime festività –si legge in una nota stampa diffusa ieri dalla Diocesi – vi presterà servizio don Roberto Razzoli mentre una soluzione più duratura sarà comunicata nei giorni successivi.

Il vescovo Bianchi ha anche manifestato il suo desiderio di incontrarsi, al più presto, con i catechisti, con gli animatori pastorali e con l'intera comunità parrocchiale delle due frazioni».

Sarà lo stesso don Razzoli a celebrare, oggi, le messe nella chiesa parrocchiale di Catena (quella di Tizzana è ancora compresa nel sequestro giudiziario). La messa odierna sarà celebrata alle 11.

«Don Mario – si legge ancora nella nota della Diocesi – proveniente da Genova, era arrivato in diocesi di Pistoia, dalla limitrofa diocesi di Prato, ai tempi del vescovo precedente, mons. Simone Scatizzi. Da molti anni curava la comunità parrocchiale, nel territorio comunale di Quarrata, di Tizzana con la chiesa di San Bartolomeo e con l’antica Pieve di San Michele in frazione La Catena. In tutto circa 1.900 persone».

«Nell’ottobre dello scorso anno – continua il documento della Diocesi – la comunità parrocchiale lo aveva festeggiato per la sua venticinquennale presenza come parroco. In quella occasione don Mario svolse una sorta di pubblico resoconto sulle celebrazioni “forti” da lui effettuate dal 1986, nel quarto di secolo trascorso fra la sua gente: 167 matrimoni, 298 battesimi, 294 celebrazioni per i defunti, 349 cresime».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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