Il Tirreno

Prato

andrea lulli

Non ci sono diritti se manca il primo: quello del lavoro

PRATO. Lavoro, lavoro, ancora lavoro. Altri vi diranno che c'è da voltare pagina, io parto da qui. Tutta la mia biografia, personale e politica, ha rivolto la sua attenzione alla vita reale delle...

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PRATO. Lavoro, lavoro, ancora lavoro. Altri vi diranno che c'è da voltare pagina, io parto da qui. Tutta la mia biografia, personale e politica, ha rivolto la sua attenzione alla vita reale delle persone, alle loro condizioni d'esistenza. Cambiare e rinnovare significa ripartire dal lavoro, dall'economia, dai vissuti di lavoratrici e lavoratori, dalle difficoltà di artigiani e commercianti, dai problemi delle imprese. Nessun diritto sarà tale, nessuna dignità sarà possibile per donne e uomini del distretto pratese, del nostro Paese e dei paesi europei, se il lavoro non ci sarà. Il mio impegno di parlamentare, dalle iniziative per sostenere il credito alle piccole e medie imprese, ai finanziamenti per il cardato rigenerato, alle normative sulla mobilità elettrica, agli atti a favore dei consumatori o in favore della riduzione della bolletta energetica ad imprese energivore, hanno un comune denominatore: orientare le politiche pubbliche verso il lavoro, verso la società. Questa è la vera innovazione. E lo è anche per Prato. Non c'è nessun diritto, se manca il primo: il lavoro. Questa è la vera svolta. Ed è la sola vera novità.

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