Il dolore
Bugetti: Carta d’intenti per Prato
Lancia un appello alla partecipazione: «Ma chi ha votato Sel non venga da noi»
PRATO. «Voglio rassicurare tutti: la decisione di non scendere in campo è stata solo mia». La segretaria Ilaria Bugetti mette di nuovo i puntini sulle “i” perché nessuna - dice l’ha abbandonata. «Anzi - dice - ringrazio con tutto il cuore, perché sono e restano la benzina di questo partito quanti si sono mobilitati per sostenermi in questi giorni». Bugetti è chiara: «Ho scelto Prato, ho scelto di portare avanti il progetto di questo partito e la mia volontà resta quella di creare un ponte stabile tra Prato e Roma». Per farlo Bugetti ieri sera ha fatto firmare ai sette candidati - uno dei quali andrà certamente in Parlamento, alla Camera - riuniti per un altro confronto pubblico al Politeama, una carta d’intenti «che ha come punti essenziali - spiega - quelli del progetto nazionale del Pd ma che viene declinata anche sul territorio». A partire dal lavoro, dalla difesa del manifatturiero con la necessità però di diversificare e di innovare, che tocca i temi del welfare, dell’integrazione e della capacità di Prato di esprimere cultura. «Desidero - continua Bugetti - che il pratese che andrà a Roma porti questi temi sui quali si dovrà rendere disponibile anche a fare battaglie». La segretaria Pd si appella alla partecipazione: «Spero che in tanti vadano a votare» ma mette anche in guardia contro un rischio possibile: «Oggi si vota per Sel, domani per il Pd - dice - Mi auguro che il buonsenso sconsigli agli elettori di votare due volte. Quanti hanno fatto la scelta di Sel - continua - dovrebbero non presentarsi ai seggi del Pd. Se ne individueremo qualcuno - conclude - li allontaneremo».(c.o.)
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