Proteste
Frias: Sempre dalla parte degli esclusi
PRATO. Prima di tutto, partecipate. Partecipare è l'unico strumento per attenuare la passività che ci ha imposto la legge elettorale. Mi candido perché in un momento di totale discredito della...
PRATO. Prima di tutto, partecipate. Partecipare è l'unico strumento per attenuare la passività che ci ha imposto la legge elettorale. Mi candido perché in un momento di totale discredito della politica e dei politici, con la mia proposta voglio dire che vivo la politica come agire collettivo per affrontare i problemi e, che i politici e le politiche non siamo tutte/i uguali. Dovunque mi sia spostata nel mondo sono stata dalla stessa parte: la parte degli esclusi, degli emarginati: dei sette milioni di essere umani che in Italia soffre la fame, dei giovani e meno giovani con lavori precari senza tutele, dei migranti la cui vita è appesa a un contratto di lavoro la cui dignità è sotto tutela, per le donne che facciamo il doppio di fatica per avere metà del riconoscimento, per le donne la cui vita e incolumità è sistematicamente sotto minaccia, per gli uomini e le donne omossessuali e transessuali i cui diritti vengono negati e la loro sicurezza è troppo spesso in pericolo. Perché provo a praticare l'obiettivo di una società di uguali. Perché credo che i beni materiali, artistici e paesaggistici devono essere tutelati e gestiti dal pubblico. Perché credo che la nostra casa comune va curata con visione di prospettiva; non aggredita. Perché credo in uno Stato laico e inclusivo che riconosce cittadinanza a tutte e tutti.
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