Sicurezza
Barbara e Dalila ovvero la felicità si chiama posto fisso
Dopo aver vinto il concorso in Comune ieri la firma Si parte subito con un “ponte”: il debutto slitta al 2 gennaio
PRATO. Cominceranno con un ponte i nuovi assunti dal Comune di Prato, vincitori del concorso pubblico per istruttori tecnici, contabili e amministravi. Il contratto firmato ieri mattina prevedeva l’entrata in servizio dal prossimo lunedì, ma poiché la data coincide con il giorno di San Silvestro la pubblica amministrazione ha messo subito i neo dipendenti in ferie forzate fino al 2 gennaio: primo giorno effettivo di lavoro. In totale sono stati assegnati 9 posti: tra gli aventi diritto, hanno accettato l’incarico di istruttore contabile Barbara Ciattini, 40 anni, di Cerreto Guidi; e Dalila Rizzello, 28 anni, pugliese di origine ma residente ad Agliana, la quale è stata doppiamente fortunata, in quanto essendo arrivata sesta, è riuscita ad accaparrarsi uno dei tre posti disponibili per istruttore amministrativo, grazie allo scorrimento della graduatoria del profilo per cui era in lizza.
Per entrambe ieri mattina è stato il giorno della firma del contratto per il tanto agognato posto fisso. «Ero in casa a giocare con mia nipote quando a un certo punto mi è arrivata la telefonata di un’amica per congratularsi con me – racconta Barbara Ciattini – non vi dico l’urlo che ho fatto perché non me l’aspettavo, cioè, speravo di arrivare tra i primi dieci visti i buoni punteggi ottenuti sia allo scritto che all’orale, ma non avrei mai pensato di arrivare addirittura seconda!». Non riesce ancora a contenere la gioia per l’incredibile opportunità: «E’ l’occasione della mia vita», esclama la neo istruttrice contabile laureata in Giurisprudenza e abilitata all’esercizio della professione forense. «Per un anno ho svolto la professione di avvocato ma ho capito subito che non era la mia strada, dopodiché ho iniziato a lavorare come consulente del lavoro partecipando contemporaneamente ai vari concorsi che venivano banditi – continua – nel 2011 sono entrata nella pubblica amministrazione come impiegata a termine nel Comune di Lamporecchio ma il contratto mi sarebbe scaduto nel 2013, per cui se non avessi vinto questo concorso non so cosa avrei fatto dopo». E’ certo che con un posto fisso le proprie prospettive future cambiano e i programmi diventano più a lungo termine. «Metterò via subito il primo stipendio per godermi un bel viaggio e poi, anche se al momento sono single, posso cominciare a pensare seriamente a farmi una famiglia …». Anche la ventottenne pugliese Dalila Rizzello tira un sospiro di sollievo e immagina il momento in cui finalmente potrà rispondere a chiunque d’ora in poi le rivolgerà la fatidica domanda: ce l’hai un lavoro? «Ho progetti per la casa che con un contratto di lavoro a tempo indeterminato potrò realizzare», dice. Prima di accettare l’incarico a Prato, ha lavorato nei settori economato ed edilizia pubblica presso il Comune di Sesto Fiorentino ricoprendo un impiego a termine. «Mi è scaduto il contratto proprio il giorno dopo dell’orale e anch’io dal 2010 non faccio altro che partecipare ai concorsi – racconta - penso di aver fatto tutti quelli usciti in Toscana e qualcuno anche fuori di qui, d’altra parte è il percorso che ho scelto di seguire dall’età di 24 anni, subito dopo aver concluso il tirocinio di psicologia e aver capito che la professione non faceva per me».
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