Il Tirreno

Prato

«Ora è il tempo delle decisioni»

«Ora è il tempo delle decisioni»

L’omelia di monsignor Agostinelli. Alla vigilia la tradizionale cena coi poveri

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PRATO. «Annuncio a tutti un capitolo del mio ministero in mezzo a voi: la visita pastorale. Sarà l’occasione per incontrare e conoscere la Chiesa pratese in tutte le sue dimensioni».

Nel giorno della festa del patrono, Santo Stefano, il vescovo Franco Agostinelli annuncia che nel 2014, a conclusione dell’Anno della Fede, inizierà un viaggio di conoscenza della diocesi visitando tutte le parrocchie pratesi. Un impegno che porterà monsignor Agostinelli a incontrare anche tutti gli organismi di partecipazione ecclesiale, dalle associazioni cattoliche a tutti coloro che sono impegnati nel volontariato e nei vari ambiti della pastorale diocesana. Ma non solo, il vescovo nella sua omelia ha comunicato l’intenzione di «incontrare la realtà pratese nel suo insieme, sempre che mi vogliate accogliere – ha aggiunto – dalle istituzioni che governano la città e il territorio, al mondo della cultura, della scuola, del lavoro, della sanità». Agostinelli ha ammesso che si tratterà di «un percorso impegnativo, ma saranno fatiche riposanti, perché ci permetteranno di incontrare tante brave persone, di buona volontà». Lo stile di questo viaggio è sintetizzato dal Presule con una immagine evangelica: «Io sto alla porta e busso, se qualcuno mi apre entrerò e cenerò con lui, potremo confrontarci e condividere, ciascuno per la parte che gli compete, un tratto di cammino».Quello che si è celebrato ieri mattina in cattedrale, è stato il primo solenne pontificale nella festa di Santo Stefano, presieduto dal nuovo vescovo. Era presente la quasi totalità del clero diocesano e il duomo era affollato di moltissimi fedeli. In prima fila le autorità cittadine, dal vice sindaco Goffredo Borchi, al presidente della Provincia Lamberto Gestri e i sindaci dei Comuni presenti sul territorio diocesano. «Occorre risintonizzare il nostro linguaggio – ha detto Agostinelli – leggere attentamente le nuove esigenze; questo tempo ci impegna a trovare nuovi percorsi, a passare da una pastorale di sacramentalizzazione ad una pastorale di evangelizzazione». «Voglio augurarmi che la festa odierna sia per noi il tempo di una decisione – ha sottolineato il vescovo – quella di prendere per mano la nostra vita, personale e civica, con tutti i suoi problemi, scuotendoci dagli scoraggiamenti e dalle assuefazioni o indifferenze». Infine un pensiero ai giovani che per il Presule hanno bisogno «di esempi forti, di riferimenti sicuri». La cena della vigilia di Natale il vescovo Agostinelli l’ha consumata, come vuole la tradizione, insieme ai poveri che bussano alla porta della Mensa La Pira . Stavolta, per esigenze di spazio, si è svolta nella chiesa di San Bartolomeo.

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