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Il tris di Sel: Frias, Paoletti e Agostinelli

Il tris di Sel: Frias, Paoletti e Agostinelli

Sinistra ecologia e libertà chiama alle urne il 29, si voterà in cinque seggi, due a Prato

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PRATO. Le primarie per il Parlamento di Sel sono all'insegna della coesione. Col Partito Democratico impegnato nel terzo tempo della sfida Bersani-Renzi per riempire le caselle di chi avrà più probabilità di sedersi sugli scranni di Montecitorio e di palazzo Madama nella prossima legislatura, il movimento di Nichi Vendola consultando i suoi elettori sabato 29 dicembre vuole semplicemente scegliere chi viene ritenuto più idoneo a farsi interprete di una linea condivisa da tutti.

«Non abbiamo correnti – mette in chiaro la coordinatrice provinciale Nicoletta De Angelis – Portiamo avanti idee comuni, pertanto le primarie serviranno a far esprimere ai cittadini delle preferenze su chi vorrebbero in Parlamento». Le operazioni di voto andranno avanti dalle 8 del mattino fino alle 20 e faranno da seggi elettorali, la sede del comitato elettorale di Sel in via Verdi , il circolo Arci in piazza San Gello in zona San Giusto, il circolo Tamaré a Montemurlo, il circolo Rossi a Vaiano e quello a Carmignano, che varrà anche per gli elettori di Poggio a Caiano. Potranno votare tutti gli elettori che hanno preso parte alle primarie per il premier gli scorsi 25 novembre-2 dicembre e coloro i quali si iscriveranno a Sel anche il giorno stesso della consultazione. La ramificazione minore dei seggi rispetto alle primarie del Pd è un po' l'altra faccia della forma da partito leggero di Sel. De Angelis confida che le elezioni politiche di febbraio segneranno una svolta anche sotto questo aspetto: «Abbiamo un minimo di struttura, almeno a livello centrale. Nel resto del paese sarà possibile realizzarla appieno quando avremo delle sedi, un minimo di rimborso elettorale e allargando il nostro movimento alla società civile. Il fatto che non siamo in Parlamento ci fa essere un po' in ritardo».

D'altro canto Sel cerca di esprimere tre candidati pratesi molto conosciuti sul territorio: per il Senato l'ex parlamentare Mercedes Frias e l'architetto Francesco Paoletti, mentre alla Camera se la vedrà il giovane Michele Agostinelli. Sul piano ideale non ci sono molte sfumature, sono tre storie differenti nonché il tentativo di Prato di inserirsi nella complicatissima partita regionale. Ad ulteriore distinzione dalla formula delle primarie democrat, Sel terrà la prova elettorale su base toscana. Di conseguenza Frias, Paoletti e Agostinelli dovranno prendere più preferenze in termini assoluti rispetto ai candidati delle altre province per accedere ai posti alti delle liste di Camera e Senato e sperare, quindi, l'elezione. L'elettore potrà esprimere una doppia preferenza, rispettando la parità di genere: un voto per un uomo, l'altro per una donna e viceversa. «Lanciamo un appello agli elettori di Italia Bene Comune, affinché partecipino. Col loro voto potrebbero portare il terzo o addirittura il quarto parlamentare pratese (tenendo conto dei due posti in quota Pd, ndr)” spiega Paoletti, che personalmente dà la disponibilità in caso di elezione a partecipare ad un tavolo unitario per Prato auspicato nei giorni scorsi dal presidente degli industriali, Andrea Cavicchi. «I nostri cavalli di battaglia sono la conversione della spesa militare e per l'eguaglianza sui diritti civili per gli stranieri e per i differenti orientamenti sessuali» aggiunge Frias. Mentre Agostinelli promette un impegno sul lavoro: «Bisogna detassare le imprese per far ripartire le assunzioni”.

Carlandrea Poli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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