Il dolore
Genitori perdono il terzo figlio per arresto cardiaco
Alla coppia erano morti due bambini nel 1995 e nel 2004 Thomas era a Prato col padre per una camminata natalizia
PRATO. Thomas Langianni è morto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Aveva 14 anni e domenica pomeriggio si era sentito male durante la “Cinque chilometri di Buon Natale con sorriso”, la passeggiata “ludico-motoria” organizzata dal negozio “Il Campione” di viale della Repubblica. Camminava accanto al babbo nelle vicinanze dei giardini di viale Montegrappa, in coda, quando ha accusato il malore e si è accasciato. E’ accaduto subito dopo la partenza della passeggiata ed è stato soccorso dai volontari con un defibrillatore. La centrale del 118 ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso, ma l’elicottero si è limitato ad atterrare vicino all’ambulanza ed è ripartito senza il paziente. E’ stata l’ambulanza a portare il ragazzo al Meyer, dove però i medici non hanno potuto far niente per salvare il piccolo.
E’ una tragedia quella che si è abbattuta sulla famiglia di Thomas. Il paese di Carmignanello sta assistendo attonito. Thomas era il terzo figlio di Fabrizio Langianni e Catia Pecci. Il terzo figlio che muore improvvisamente. Era il 1995 quando al ritorno da una gita al mare con i genitori Jonathan, 5 anni, si accasciò a terra. Aveva avuto una polmonite, si disse all’epoca. Un dolore immenso lenito, se mai è possibile, dalla nascita di Giada e di Thomas. Era il 2004 quando il destino si accanì nuovamente sulla famiglia. A morire fu la piccola Giada. Aveva sei anni compiuti da poco e stava giocando col cuginetto quando improvvisamente perse i sensi. I genitori all’epoca - riferì un medico amico di famiglia - si sottoposero a una serie di esami per capire se ci fossero problemi genetici. Poi il 24 dicembre, stessa sorte per Thomas. Un ragazzino sorridente, gioioso, divertente. Un adolescente bello su cui era riversato l’amore dei genitori, dei familiari. Un giovane che faceva nuoto e arti marziali. Un figlio, com’è comprensibile, seguitissimo. Attorno alla famiglia ieri si erano stretti gli amici più cari, i parenti. E’ Massimo Arrighetti, un amico di famiglia a rispondere a telefono. E’ a casa dei genitori di Catia e preferisce far parlare il babbo di Thomas, Fabrizio.
«Chi dice che aveva problemi cardiaci? Non è vero il bambino stava bene. Cos’è accaduto? Era accanto a me si è accasciato improvvisamente».
Se c’è un legame con quanto accaduto ai fratelli si saprà più avanti. «Sarà l’autopsia a dirci di cosa si è trattato. Se c’è un legame con i fratelli», aggiunge il babbo.Il dolore prende il sopravvento. E’ il momento del lutto. «E' difficile trovare le parole per esprimere tutto il dolore che si somma anche a quello per la morte degli altri due fratelli. L'amministrazione e io in prima persona, è vicina alla famiglia Langianni». Ilaria Bugetti, sindaco di Cantagallo e una delle abitanti di Carmignanello è visibilmente commossa dal dolore della famiglia Langianni, anche incredula che per la terza volta una sciagura così grande si sia abbattutta sui genitori di Tomas, un calvario veramente troppo pesante da affrontare. «Vorrei che la nostra vicinanza fosse percepita e sentita dai genitori, il nostro impegno non è solo morale, ma anche materiale per qualsiasi cosa abbiano bisogno».
Ilenia Reali
Alessandra Agrati
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