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Prato

Quindicenne ucciso da un’auto pirata

Quindicenne ucciso da un’auto pirata

Tragedia in via Rapezzi: il ragazzo aveva le cuffiette ed è stato investito mentre attraversava

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PRATO. Aveva appena 15 anni ed era in Italia da tre mesi il ragazzo cinese che ieri sera intorno alle 21,30 è stato travolto e ucciso, quasi certamente da un’auto pirata, in via Rapezzi, in prossimità dell’incrocio con via Strozzi, proprio davanti alla pizzeria Amalfi.

Ad accorgersi del corpo senza vita, in una pozza di sangue, è stato un passante, che ha subito chiamato il 118. Ma quando l’ambulanza è arrivata sul posto il medico ha immediatamente capito che non c’era nulla da fare. Il ragazzo aveva una profonda ferita alla testa e fratture multiple a una gamba. E’ questo il particolare che, nonostante non ci siano testimoni, fa propendere per l’auto pirata. Eppure sembra impossibile che un incidente simile sia accaduto lì, dove la carreggiata è stretta e difficilmente le auto possono andare a più di 50 all’ora. Una possibile spiegazione la fornisce il medico della Misericordia: il ragazzo aveva le cuffiette nelle orecchie e forse ha attraversato senza guardare. Del resto chi lo ha investito non lo ha visto: non ci sono segni di frenata sull’asfalto. E dunque anche un impatto a 40 all’ora può essere stato letale.

Il titolare della pizzeria Amalfi dice di non aver sentito rumori sospetti e ha scoperto il dramma solo quando ha visto arrivare l’ambulanza. Ma una telecamera piazzata sul cancello dietro alla pizzeria potrebbe essere decisiva per rintracciare il “pirata”. La telecamera ha ripreso l’auto investitrice, e altre telecamere potrebbero averla immortalata lungo via Strozzi.

I carabinieri hanno acquisito le immagini, mentre la polizia municipale si occupava dei rilievi. Il ragazzo non aveva documenti in tasca, ma in serata è stato rintracciato uno zio. Sul posto è arrivata la madre (il padre è morto anni fa) e la donna si è sentita male alla vista del corpo del figlio. Il “pirata” ha sulla coscienza la vita di un ragazzino la cui sola colpa è di aver ascoltato la musica nel momento sbagliato. (p.n.)

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