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tassati e tartassati

Rifiuti fuori dal cassonetto Il barista: «Multa ingiusta»

Rifiuti fuori dal cassonetto Il barista: «Multa ingiusta»

PRATO. Pagano 1.800 euro l'anno di tassa per i rifiuti, dal luogo di lavoro ai cassonetti più vicini devono percorrere più di 500 metri a piedi e, come se non bastasse, riportare la spazzatura...

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Pagano 1.800 euro l'anno di tassa per i rifiuti, dal luogo di lavoro ai cassonetti più vicini devono percorrere più di 500 metri a piedi e, come se non bastasse, riportare la spazzatura indietro nel caso in cui fossero già pieni, cosa che, a detta dei cittadini della zona, accade sempre più spesso in via Tempesti a Grignano. Qui, proprio ieri mattina, quelli del bar Millennium sono stati multati per aver lasciato una scatola di cartone fuori dai cassonetti già traboccanti di sacchetti e rifiuti di ogni genere.

«Mentre mi accingevo ad accatastare la scatola accanto agli altri rifiuti, sono stato avvicinato da una vigilessa che mi ha fatto la multa - racconta Mario Musicò - dopo aver provato a spiegarle inutilmente che i cassonetti sono sempre pieni, la poliziotta ha ribattuto che in tal caso, bisognerebbe riportare indietro la spazzatura perché abbandonare i rifiuti per strada è vietato. Come dobbiamo fare? Se trovassi pulito, lascerei pulito anch'io».

Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma la protesta contro i disagi causati dalla raccolta rifiuti nella zona va avanti da prima dell'estate. «Con tutto quello che paghiamo, vorremmo un servizio efficiente - dichiarano titolari del locale, Stefania e Andrea Musicò, con il pasticcere Gerardo Fascio - invece i cassonetti sono sempre stracolmi di rifiuti, la gran parte dei quali prettamente industriali: ritagli di maglieria, calcinacci e quant'altro».

A questo si aggiunge il disagio causato dall'allontanamento degli appositi contenitori dai dintorni dell'attività. «Siamo costretti a fare avanti e indietro a piedi diverse volte al giorno o, in caso di maltempo, caricare le nostre auto di sacchetti e scatoloni - continuano - d'altronde, con una attività produttiva come la nostra, la quantità di rifiuti da smaltire è tanta e nemmeno ci possiamo permettere di riportare indietro la spazzatura per paura di prendere la multa perché, se durante un controllo igienico l'Asl trovasse dei sacchetti di rifiuti in laboratorio, ci farebbe chiudere immediatamente». Nel vuoto è caduta anche la richiesta di avere dei cassonetti personali nei pressi del locale: «Abbiamo fatto domanda prima dell'estate - fanno notare - ma nonostante questo, nessuno si è presentato per fare un sopralluogo e verificare l'effettiva distanza del nostro bar dai cassonetti».

Barbara Burzi

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