Il Tirreno

Prato

La crisi è servita in tavola Meno biscotti e lasagne

di Martina Altigeri
La crisi è servita in tavola Meno biscotti e lasagne

Pochi soldi nelle tasche dei pratesi rispetto agli anni passati. Acquisti ridotti anche nei tradizionali luoghi dei golosi: il Nuovo Mondo e Mattonella

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PRATO. Addio torrone e lasagne, la crisi si fa sentire anche sulle tavole natalizie dei pratesi. I lauti pranzi che da sempre contraddistinguono i giorni delle feste, quest’anno offriranno menù meno vari e ricercati, a vantaggio di pochi prodotti tradizionali dal prezzo più contenuto. Andando un po’ in giro per il centro e la periferia per tastare un po’ il polso delle vendite alimentari prenatalizie, alcuni negozi storici quest’anno lamentano una sensibile diminuzione delle vendite. La pasticceria Nuovo Mondo, molto apprezzata per i suoi dolci, ha registrato un calo nelle vendite del trenta per cento. Meno panettoni artigianali venduti, nessun panforte prodotto, pochissimi i vini da dessert richiesti dalla clientela, per non parlare del torrone la cui produzione, quest’anno, «è diminuita oltre del cinquanta per cento rispetto al 2011», ha spiegato il titolare Paolo Sacchetti. Un calo importante che andrà ad incidere sul dato delle vendite dell’intero anno. Non va meglio neppure per il settore della gastronomia. Parlando con Patrizia Ferraboschi, titolare dell’omonimo pastificio di via Tintori, si conferma la diminuzione delle richieste dei piatti “forti”, come crespelle e lasagne, di solito più costosi di altri tipi di pasta. «Regge la vendita dei prodotti classici come i tortelli o i passatelli da fare in brodo – ha detto la titolare – Sono diminuite invece le ordinazioni per i prodotti da forno e dei formaggi, che generalmente hanno prezzi più alti degli altri. Diciamo che, per adesso, questo Natale è più tranquillo rispetto a quelli passati». Il negozio resterà aperto per tutto il giorno della vigilia, si spera quindi in un rush finale da parte dei cittadini, indotti all’ultimo a ricorrere alla buona gastronomia per far bella figura in tavola e per risparmiare tempo nella preparazione. Anche se la crisi si fa sentire nelle tasche, i pratesi non possono rinunciare ai cantuccini di “Mattonella”. Sulle tavole del Natale, gli storici biscotti manterranno la loro presenza non facendosi sostituire da nessun altro. Il negozio di via Ricasoli ha registrato una diminuzione dei grandi ordini, ovvero delle numerose confezioni regalo che le grandi aziende tessili generalmente regalavano ai clienti o ai dipendenti, ma dall’altro ha visto aumentare le piccole ordinazioni che, tutto sommato, dimostrano un certo dinamismo positivo. «I nostri prodotti, come i cantuccini e i brutti buoni, il filone e la mantovana reggono bene e continuano ad essere molto richiesti – ha detto Elisabetta Pandolfini - Essi hanno prezzi contenuti, uguali a quelli dello scorso anno, che possono essere spesi dalle persone». In effetti, basta poco per far bella figura e regalare un oggetto carino e buono: ci sono confezioni di biscotti che partono da 5 euro e la mantovana grande costa meno di venti euro.

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