Il Tirreno

Prato

L’ALBERO DELLA CITTÀ NON HA LUCI

Le luci non illumineranno il Natale di tutte le famiglie pratesi. Ce ne sono tante, troppe, che trascorreranno le feste nel buio. Senza poter vedere cosa accadrà tra poche settimane alle loro vite....

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Le luci non illumineranno il Natale di tutte le famiglie pratesi. Ce ne sono tante, troppe, che trascorreranno le feste nel buio. Senza poter vedere cosa accadrà tra poche settimane alle loro vite. Sono almeno 258 i lavoratori, solo per ricordare i dipendenti della Lenzi Egisto, della Varvarito e della Grassi snc, che non potranno dire se nel 2013 conserveranno il loro posto di lavoro. Se saranno in grado di continuare a pagare i loro mutui, se avranno i soldi per garantire ai propri figli il diritto a studiare.

Si aggiungeranno alle migliaia di pratesi, delusi e disillusi, che pensavano che un lavoro in rifinizione o in filatura fosse per sempre. La Lenzi Egisto si diceva essere un’azienda che aveva trovato la ricetta per dare un calcio alla crisi a suon di brevetti e di innovazione. Alla Grassi le difficoltà c’erano da qualche tempo ma la volontà dei proprietari di andare avanti non mancava (e non manca) e si sperava fosse sufficiente. Uguale alla Varvarito. Idem in tutte le altre piccole e medie imprese che, in questi giorni di fine anno, sfuggono alle cronache ma non alla chiusura. La crisi si infittisce. Non se ne riesce ancora a prevedere le conseguenze ma la sensazione è che si sia a una nuova chiave di volta dove anche impegno, innovazione e ricerca non bastino più. I dipendenti delle aziende in crisi si interrogano. Ne parlano in casa, si confrontano con i commercianti che, con sempre meno clienti sono sempre più travolti, con i professionisti, con gli imprenditori, anche loro per carità con mille limiti, ma che tentano di fare il possibile. Sembra si interroghi meno (o dà l’idea di farlo superficialmente) la classe politica della città che, a sinistra, è quasi completamente assorbita dal valzer delle primarie del Pd e, a destra, dalla ricerca di un consenso che si fa sentire a intermittenza. Si preferisce parlare di elezioni e di strategie, meno di problemi e di competenze necessarie (anche in politica) per risolverli. Prato ha sempre premiato il saper fare. Non se ne dimentichi chi aspira a rappresentarla.

Ilenia Reali

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