Attenzione
«Il collegamento tra Prato e Roma va migliorato»
PRATO. «Se c'è una cosa da cambiare dei parlamentari pratesi è il lavoro di collegamento con Roma, che io reputo mediocre». Ilaria Santi vuole offrire un'alternativa anzitutto di stile. Tagliato con...
PRATO. «Se c'è una cosa da cambiare dei parlamentari pratesi è il lavoro di collegamento con Roma, che io reputo mediocre». Ilaria Santi vuole offrire un'alternativa anzitutto di stile. Tagliato con successo il traguardo della raccolta delle firme, promette in caso di vittoria di aprire un ufficio a Prato per tenere i contatti col territorio durante la settimana parlamentare, consentendole di fare da pontiera fra le esigenze del territorio e il palazzo della politica nazionale. Presentando una squadra: «Non sono una candidata fatta, ma la mia corsa è fatta con delle persone dietro». All'atto di presentazione ci sono consiglieri comunali (Simone Mangani e Francesco Puggelli), esponenti della segreteria (Elisa Valdambrini) un assessore di Poggio a Caiano (Angelo Formichella). Un pezzo di partito che ha fatto scelte differenti alle primarie nazionali, ma che a Prato sta da anni dalla parte della segretaria Ilaria Bugetti. Sugli effetti di un possibile derby fra le due Ilaria, prova a smorzare: «Bisogna imparare a fare all'americana. Chi vince diventa il candidato di tutto il partito, chi perde ha il dovere di dare il proprio sostegno. Con questo gruppo ho votato la mia omonima Bugetti al congresso provinciale e credo che il partito debba restare unito». Quarantacinquenne, è nata politicamente nel 2009 con l'elezione in consiglio comunale. Ilaria Santi è figlia di Mario Santi, senatore Dc negli anni '70. Nella vita è insegnante di sostegno. L'istruzione, di conseguenza, è una priorità del suo programma da parlamentare: «Dobbiamo dare una risposta concreta dopo che per anni la scuola è stata massacrata dal taglio delle risorse sia per il personale che nell'offerta didattica. Abbiamo due grandi problemi a Prato: un basso livello di istruzione, un alto tasso di abbandono. Credo che come prevede la Costituzione ci debbano essere opportunità per tutti, mentre oggi per andare all'università bisogna essere ricchi». E dalla sua esperienza da insegnante pensa di fare tesoro una volta in Parlamento: «Sono convinta si possa imparare sempre per questo mi candido con l'impegno di tutto il mio gruppo senza pensare di rappresentare una corrente. Del resto, alle primarie per il premier non ho aderito a nessuno dei comitati e non ho dichiarato il mio voto». (c.p.)
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