Lutto
Salvi i 106 lavoratori ritirati i licenziamenti
Accordo in Provincia per i dipendenti: per ora si farà la cassa integrazione L’obiettivo è prorogare gli ammortizzatori sociali in attesa di una soluzione
PRATO. Dopo tante nuvole, finalmente un po’ di sereno. Una notizia che sotto Natale riporta la tranquillità nelle case di 106 persone finora in ansia per il posto di lavoro. Non andranno a casa quelle persone, già amareggiate per non poter tornare al lavoro sull’immediato, visto che la Varvarito ha perso la sede operativa in via Tourcoing. Si allontana così lo spettro del licenziamento per gli operai della ditta edile, finita alla ribalta nell’ultima settimana perché priva di un sito dove recuperare gli inerti dopo lo "sfratto" del proprietario. Ma l’azienda ha ritirato la procedura di mobilità per i suoi 106 dipendenti, annunciandolo ieri mattina al tavolo di crisi aperto in Provincia di Firenze (dove l’azienda la sede amministrativa). E si chiama cassa integrazione, per il momento solo ordinaria, il salvagente per i dipendenti che nei giorni scorsi hanno alzato la voce in Comune (reo ai loro occhi di non concedere permessi per un altro terreno di proprietà dell'azienda a San Giorgio), mentre la Varvarito ha sei mesi di tempo per trovare un sito alternativo. «Per il momento è fondamentale che l’azienda abbia ritirato la procedura di mobilità – sottolinea Stefano Tesi della Filca Cisl fiorentina, presente alla riunione -: un segnale positivo, un gesto di apertura che sottolinea un impegno da parte dell’azienda alle prese con una situazione difficile». Mentre gli operai possono tirare un sospiro di sollievo, complice la chiusura dell’azienda fino al 7 gennaio la soluzione sarà rimandata a dopo Befana per trovare l’ammortizzatore sociale più giusto per loro. L’orientamento sarebbe quello di prorogare la cig ordinaria il più possibile, al momento già in essere, presumibilmente fino agli inizi di febbraio.
«Dopodiché – fanno sapere dalla Filca Cisl fiorentina – verificheremo con il Ministero la possibilità di ricorrere alla cig straordinaria. Tutto dipende da come evolverà la situazione dell’azienda». Contemporaneamente, infatti, è operativo il tavolo tecnico in Prefettura per la ricerca di un sito adatto, sul piano urbanistico, alle esigenze dell’azienda. Per il 3 gennaio intanto è fissata alla casa del popolo di Calenzano un’assemblea sindacale con i dipendenti.
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