Attenzione
Preoccupano le incognite legate al nuovo ospedale
PRATO. Non è nell’agenda delle opere dell’amministrazione comunale ma, se si volge lo sguardo verso il 2013, non si può dimenticare il nuovo ospedale. «Perché ci preoccupa la riduzione dei posti...
PRATO. Non è nell’agenda delle opere dell’amministrazione comunale ma, se si volge lo sguardo verso il 2013, non si può dimenticare il nuovo ospedale. «Perché ci preoccupa la riduzione dei posti letto che avremo sul territorio: senza ospedali di prossimità, si rischia di non avere paracaduti», si dice allarmato il sindaco Roberto Cenni durante la conferenza stampa di fine anno in palazzo comunale. Dalle ceneri dell’ospedale “Misericordia e Dolce” il primo cittadino vorrebbe che spuntasse il Polo oncologico, pensando a una pianificazione di questa struttura per l’anno prossimo. «La partita è tutta aperta: cercherò di incontrare e convincere il governatore Rossi», assicura.
Sull’allarme riduzione letti paventato, l’assessore alla Salute Dante Mondanelli riesce a essere ancora più preciso: «La spending review prevede una quota di 3,7 posti letto ogni 1000 abitanti: a Prato sarà assegnata una percentuale di 2,34 ben sapendo però che a livello provinciale siamo sopra i 200mila abitanti “ufficiali”».Il riferimento è naturalmente ai clandestini che in realtà non vengono mai presi in considerazione ma che però godono dell’assistenza sanitaria.
Un altro rischio è quello che la spesa sanitaria si trasformi in spesa sociale, facendo così ricadere i costi sul Comune. Un esempio? «Succede quando i pazienti anziani vengono trasferiti dall’ospedale nelle Rsa, un servizio pagato per metà dai Comuni: ma così si trasferisce sul piano sociale ciò che dovrebbe rimanere costo sanitario». Mondanelli torna ad alzare la voce sulla questione della centrale unica del 118 che Prato, in un’ottica di area vasta, potrebbe perdere a favore di Firenze. «Pronti a mobilitarci e a mettere in campo ogni forma di protesta se dovessimo perderla», preannuncia Mondanelli. (m.l.)
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