Italia
Mensa e dormitorio da record
Le presenze sono state in totale 58.000. Molti hanno tra i 35 e i 45 anni
PRATO. Sono soprattutto uomini, stranieri con un’ età compresa fra i 35 e i 45 anni le persone che regolarmente frequentano la mensa e il dormitorio gestito dall’ associazione Giorgio La Pira. «Fino allo scorso anno – chiarisce la presidente dell’associazione Elena Pieralli – avevamo il 50% di presenze di italiani, nel 2012 è scesa al 36% ,questo non vuol dire che la povertà sia un problema solo degli stranieri, ma piuttosto che i nostri connazionali hanno anche altre forme di aiuto, dalla famiglia alla parrocchia, mentre per chi viene da fuori è più facile appoggiarsi ai servizi dell’associazione» . I numeri delle presenze sono comunque alti : 51.614 per la mensa e 7.835 per il dormitorio, che da dicembre a marzo ospita l’emergenza freddo. «In questo periodo – spiega Pieralli – abbiamo aumentato di altri 9 posti letto la capienza, non sono tantissimi i posti a disposizione, ma probabilmente sufficienti a coprire le richieste; non ci sono mai code di persone in attesa di un letto». Tra gli utenti della mensa anche qualche persona anziane che è rimasta sola o ha i figli lontani. «Garantiamo il servizio soltanto per il pranzo – precisa la presidentessa – ma mettiamo a disposizione pane, pizza e dolci confezionati in modo che chi vuole può prenderli per la cena o la colazione».
L’altra faccia della mensa e del dormitorio sono i volontari, circa il 90% del personale, che ogni giorno garantisce un servizio prezioso. Grazie ad un accordo con il comune, che finanzia i servizi con 195 mila euro, ogni anno vengono attivate almeno 5 contratti di lavori socialmente utili. «E’ un’ iniziativa in cui credo molto – spiega la presidentessa – perché ha una duplice funzione; da una parte abbiamo del personale in più, dall’ altra riusciamo ad aiutare persone che hanno bisogno di lavoro». Il 24 dicembre la mensa organizza il pranzo di Natale nella parrocchia di San Bartolomeo, sono attese 200 persone oltre alle autorità cittadine.
Alessandra Agrati
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