Sicurezza
L’Idv pratese vuol restare nel centrosinistra
Il segretario Ardita guarda con favore all’alleanza Pd-Sel e sostiene la candidatura di Evangelisti
PRATO. «L'Italia dei Valori resti nel centrosinistra».
L'appello è partito pochi giorni fa dal coordinamento provinciale al presidente del partito Antonio Di Pietro. Il segretario pratese Salvo Ardita nel periodo più difficile della storia politica dell'Idv – a rischio estinzione nelle elezioni politiche del prossimo febbraio – affronta le due maggiori contraddizioni: la mancanza di democrazia interna e la collocazione futura nel sistema politico. «Sosteniamo che se non si parte con un'Idv 2.0 con un processo di democrazia interna andremo a sbattere. Va modificato lo statuto, specie dove attribuisce una carica ad un nome in particolare (ovvero la presidenza ad Antonio Di Pietro, ndr). Inoltre, pensiamo che pur essendo referenti di settori del paese al momento non rappresentati in Parlamento dobbiamo essere capaci di filtrare queste istanze. Anch'io sto dalla parte del magistrato Ingroia, ma per questo non sposto il partito su di lui. Evitiamo di cadere nel solito cliché del partito delle toghe». Ardita si fa a momenti iconoclasta con Di Pietro in un partito che prima dell'inchiesta di “Report” sulla gestione del finanziamento pubblico da parte dell'Idv raramente aveva messo in discussione l'assolutismo del suo presidente.
A Prato non lo vogliono destituire, ma Ardita menziona positivamente la candidatura di Fabio Evangelisti alla segreteria nazionale e vorrebbe far sparire il nome dell'ex pm dal simbolo: “Perché il tempo in cui eravamo soltanto un movimento è alle nostre spalle”. Lontani dalla candidatura alla presidenza del consiglio di Pietro Ingroia, gli Idv di Prato vorrebbero agganciare l'alleanza con Pd-Sel soprattutto per il suo riflesso sulla politica locale, dove fra un anno e mezzo si giocheranno i destini di un'intera classe dirigente alle elezioni comunali.
«Qua abbiamo dimostrato che vogliamo essere interlocutori del Partito Democratico agendo in maniera propositiva. Grazie alla nostra azione – chiosa il consigliere provinciale Luca Mori – è stato recentemente approvato insieme al piano sui rifiuti un ordine del giorno per costituire un osservatorio sulla sua attuazione con la partecipazione a titolo gratuito di tecnici».
Carlandrea Poli
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