Il dolore
In dono ai pratesi l’Imu al minimo
Il sindaco Roberto Cenni: «Il 2012 è stato un anno duro e anche il 2013 lo sarà ma restando uniti ce la faremo»
PRATO. Il primo motivo d’orgoglio: non aver "regalato" ai cittadini un aumento del saldo dell’Imu sotto Natale, unico caso in Toscana che ha fatto risparmiare ai pratesi 24 milioni di euro. Il secondo: non aver toccato i servizi sociali, assicurando la stessa voce d’investimento dei 19 milioni di euro nel 2011. E’ un primo cittadino “orgoglioso” di non aver messo le mani in tasca ai pratesi, a fronte di minori trasferimenti agli enti locali, quello che si è presentato ieri mattina per il tradizionale scambio di auguri con i giornalisti. Pronto ad appellarsi ai pratesi, consapevole delle sfide che attendono nel 2013 una città stretta nella morsa della crisi. «Si prospettano tagli dall’alto ancora più netti: faremo il possibile per mantenere basse le tariffe dell’asilo nido e non istituire la tassa di soggiorno come hanno fatto altri Comuni. Ci attende un anno difficile, l’auspicio è che i pratesi affrontino quest’ultimo scorcio d’anno con serenità, rimanendo uniti alla famiglia intesa anche come comunità allargata. Nel momento in cui viene a mancare il lavoro, in una realtà che è sempre stata fondata sul lavoro, i pratesi devono continuare a dare prova di solidarietà». Il primo cittadino approfitta del rituale degli auguri per togliersi qualche sassolino dalla scarpa rispetto alla questione partecipate. Amara la riflessione dopo che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune che aveva impugnato la sospensiva del Tar sull’aggiudicazione a Toscana Energia del servizio di distribuzione del gas a Prato, con una vittoria per Estra-Consiag. «Questi sono i veri costi della politica: si può essere soci al 38% di una società (Consiag, ndr) e perdere 24 milioni di euro a causa di una richiesta di sospensiva? Spero che il prossimo governo nazionale operi una profonda revisione del meccanismo delle partecipate comunali, valutando i servizi sul territorio e il risparmio per i cittadini». Per la giunta Cenni intanto il 2012 si archivia con molti traguardi. Sul fronte urbanistico, con l’adozione del Piano strutturale e le risposte date a un quartiere, quello di Pratilia, sottoposto da anni al degrado, grazie all’accordo con Esselunga; sul fronte sociale, si snocciolano i risultati legati agli interventi a sostegno della famiglia, minori e anziani (“Sos famiglia e lavoro” e “Dopo l’ospedale meglio a casa”), mentre la dotazione di alloggi di edilizia popolare è passata dalle 1.400 unità nel 2009 agli oltre 1.600 a oggi. Occhi puntati sul centro storico, con il Bastione delle Forche che tornerà a nuova vita e sarà oggetto di restauro, grazie alla gara di affidamento dei lavori già bandita. Idem anche per l’ex cinema Cristal, nel cuore del salotto buono della città, per cui è stato approvato il piano di recupero che assegna a questo immobile di pregio una destinazione commerciale e pubblica. E per il 2013? Si preannuncia un’annata all’insegna di importanti investimenti in cultura, nelle infrastrutture e nella riqualificazione di gioielli dentro le mura: da una parte la riapertura del Museo Civico e l’ampliamento del centro Pecci, dall’altra la pedonalizzazione di piazza delle Carceri e soluzione del nodo viario al Soccorso. Infine, un auspicio per l'anno che verrà alla luce del pericolo (scongiurato) dell'abolizione della Provincia: «Abbiamo perso pezzi: prima la motorizzazione, ora forse la centrale del 118. I pratesi non accetteranno più politiche che li vedono penalizzata».
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