Il dolore
Decine di auto danneggiate nella notte
Amaro risveglio per i residenti della zona di viale Borgovalsugana. «A noi è capitato cinque volte in pochi mesi...»
PRATO. «Da quando siamo tornati dalle vacanze ci hanno spaccato il vetro della macchina per cinque volte. Così non si può più andare avanti». Basterebbe questo dato per capire la situazione insostenibile di chi abita nella zona di viale Borgovalsugana e via Muratori. Lo sfogo è della signora Antonella Meucci, che insieme al marito Stefano Santanni abita in via Muratori.
L’ultimo raid risale alla scorsa notte, quando numerose auto della zona sono state danneggiate dai ladri. Alcuni residenti parlano di 30 vetture, ma un dato certo non esiste.
Ieri mattina è stato un brutto risveglio per molti. «Mio marito è sceso alle 7,30 e ha scoperto che avevano rotto il vetro della Mercedes - racconta Antonella Meucci - Sul momento era troppo arrabbiato per fare caso ad altro. Anche perché era già successo altre volte. Poi, intorno alle 9, ho scoperto che anche alla mia macchina avevano rotto il finestrino. Con questo siamo a cinque dall’estate. Vi sembra una cosa possibile?».
Nelle ultime settimane i coniugi di via Muratori avevano cominciato a pensare che qualcuno ce l’avesse con loro, visto l’accanimento sulle loro auto, ma ieri hanno capito che il problema riguarda tutti quelli che abitano nella zona. Al parcheggio davanti alla sede dell’Anffas, in viale Borgovalsugana, numerose auto sono state trovate coi finestrini rotti e qualcuno ha chiamato i carabinieri.
«Intorno alle 3,10 mi sono svegliata e ho sentito dei colpi forti - racconta ancora Antonella Meucci - Lì per lì ho pensato che fosse il camion della nettezza urbana. Solo stamattina ho capito che erano loro, i ladri. Questa gente si porta dietro le mazze per sfondare i finestrini».
Le disavventure della signora e del marito vanno avanti da tempo. In occasione di un precedente danneggiamento, il marito ha preso per un giorno l’auto della madre. Il tempo di parcheggiarla sotto casa e già gliel’avevano sfondata, prendendo una bicicletta che era stata lasciata dentro. In un’altra occasione la signora Meucci ha trovato la propria auto incidentata. «Mille euro di danni, e non so chi ringraziare» sospira.
Sembrano scene da periferie degradate delle grandi città, e invece siamo a Prato, a ridosso di una delle zone più pregiate, quella della Pietà. «Di notte fanno quello che gli pare» sintetizza la signora Meucci. Difficile darle torto.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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