Il Tirreno

Prato

Concorso-lumaca ancora ritardi per le neo-farmacie

Concorso-lumaca ancora ritardi per le neo-farmacie

Il consigliere regionale Lazzeri protesta anche per i criteri «Vanno rivisti. I montemurlesi non possono andare a Prato»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «È rischio paralisi per il concorso straordinario con cui saranno assegnate 131 sedi farmaceutiche in tutta la Toscana». Lo afferma il consigliere regionale di "Più Toscana" e membro della quarta commissione "Sanità", Gian Luca Lazzeri, che commenta così il ritardo di 60 giorni sulla nomina della commissione esaminatrice che avrà il compito di giudicare le 2.000 domande presentate dai 5.000 partecipanti al concorso, predisponendo la graduatoria dei candidati sulla base del punteggio conseguito.

Secondo quanto riportato nel bando della Regione Toscana, in provincia di Prato sono 16 le sedi farmaceutiche di nuova istituzione messe a concorso.

Due a Montemurlo (al Mulino e nei pressi del torrente Meldancione), 1 a Poggio a Caiano (in zona sud-ovest), ben 12 a Prato (1 tra il Ponte Petrino e Gonfienti; 3 tra Chiesanuova e San Paolo; 1 tra Galceti e Villa Fiorita; 2 tra San Martino, Coiano, Santa Lucia e Chiesanuova; 1 tra via Valentini e via Zarini; 2 tra Iolo e via Paronese; 1 in zona Grignano; e 1 in zona Cafaggio), e 1 a Vaiano (nella frazione di Schignano).

«La commissione costituita al 40% da farmacisti - spiega - sarebbe dovuta essere istituita entro il 24 novembre, ossia a 30 giorni dalla pubblicazione del bando, come stabilito dall'articolo 7 dello stesso. Ma, stando a informazioni in nostro possesso, le persone che avranno il compito di stilare la graduatoria ancora non sono state nominate».

Un'impasse che, se prolungata, danneggia i 5.000 partecipanti al concorso al pari dei cittadini che sono costretti a macinare chilometri per raggiungere la prima farmacia disponibile.

«Ci auguriamo che questo ritardo trovi una spiegazione solo nella burocrazia e chiediamo ai soggetti preposti alle nomine dei membri della commissione, a partire dalle associazioni rappresentative dei farmacisti, di procedere subito senza indugio».

«Inoltre - conclude Lazzeri -, urge rivedere il criterio di distribuzione delle farmacie notturne visto che i residenti dei territori di Montemurlo e dintorni in caso di emergenze notturne sono costretti a recarsi direttamente a Prato, spesso in assenza di mezzi di trasporto pubblico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa