Attenzione
Resta confermata la cassa integrazione per 35 dipendenti
VAIANO. Un incontro interlocutorio tra i sindacati e l’Unione Industriali per fare il punto sul gruppo Lenzi Egisto. Al tavolo hanno partecipato anche i rappresentanti dei lavoratori delle due...
VAIANO. Un incontro interlocutorio tra i sindacati e l’Unione Industriali per fare il punto sul gruppo Lenzi Egisto. Al tavolo hanno partecipato anche i rappresentanti dei lavoratori delle due aziende del gruppo che hanno meno di 15 dipendenti per le quali, con ogni probabilità, a gennaio partirà la cassa integrazione in deroga. Comunque ogni decisione è rinviata ad anno nuovo con la ripresa delle attività .
L’annuncio da parte della proprietà di continuare a investire ha portato a Vaiano una boccata di ossigeno, anche se per 35 dipendenti è confermata la cassa integrazione. Il clima che si è respirato nei giorni scorsi era molto pesante; in occasione dell’assemblea con i sindacati gli animi si sono più volte surriscaldati, anche sul web si sono scatenati commenti alle volte poco lusinghieri, soprattutto nei confronti della proprietà.
Si è chiesto di vendere i brevetti per fare cassa, di rottamare la classe imprenditoriale, ma anche si è accusato chi ha guidato l’azienda di non aver pensato ai propri operai scegliendo la strategia dell’innovazione a tutti i costi a discapito del pagamento degli stipendi ai dipendenti.
Addirittura qualcuno ha ipotizzato anche la delocalizzazione all’estero.
La situazione per alcuni resta comunque tragica; alla fine del mese c’è da pagare la rata del mutuo della casa e i soldi non bastano.
La crisi del gruppo è stata per la Val di Bisenzio un ulteriore colpo di piccone che si è aggiunto alle piccole picconate che il sistema tessile ha subito a partire dal mese di settembre, quando di fatto i tanti sospirati ordini post fiere non sono arrivati.
Molto critico sulla gestione della crisi del Gruppo Lenzi il coordinatore della lista civica La Città per noi. «Istituzioni e sindaci – ha spiegato Silvano Agostinelli – si sono mossi tardi, quando ormai la stalla era aperta e i buoi scappati. Stanno facendo soltanto campagna elettorale. Noi siamo invece molto preoccupati per i dipendenti, per i quali si prospettano tempi ancora difficili».
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